Il Nazionale

Politica | 05 ottobre 2026, 15:02

Esercito ad Asti, l'On. Giaccone rilancia dopo l'apertura del Comune

Il deputato leghista commenta il via libera in commissione Difesa che allarga il contingente e sostiene l'intenzione dell'amministrazione comunale

Esercito ad Asti, l'On. Giaccone rilancia dopo l'apertura del Comune

Il piano per portare l'esercito a presidiare i punti caldi di Asti incassa un supporto determinante anche sul fronte parlamentare. All'indomani dell'annuncio con cui l'amministrazione comunale ha espresso la volontà di richiedere l'impiego dei militari per vigilare sull'area della stazione ferroviaria – ipotesi illustrata su queste colonne dall'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini –, sulla questione interviene direttamente l'Onorevole Andrea Giaccone, segretario provinciale della Lega.

Il contesto nazionale sembra infatti muoversi nella direzione auspicata da palazzo civico. In commissione Difesa è stata infatti approvata una specifica risoluzione a prima firma del Carroccio, finalizzata a rafforzare in modo significativo l'organico a disposizione della sicurezza urbana sul territorio nazionale.

"L'atto impegna l'esecutivo a elevare da 6.800 a 10 mila le unità dell'operazione Strade sicure, destinate alla tutela dell'ordine pubblico e alla vigilanza delle stazioni e dei luoghi più sensibili", chiarisce il deputato astigiano. Un incremento numerico che potrebbe sbloccare l'arrivo dei pattugliamenti anche in contesti urbani tradizionalmente rimasti ai margini di questi dispositivi di vigilanza interforze.

Secondo il parlamentare, infatti, l'allargamento del contingente rappresenta una preziosa opportunità per i capoluoghi di provincia finora esclusi dalle assegnazioni dell'esercito, aprendo così le porte a un intervento mirato per il territorio astigiano.

La presenza dei soldati non andrebbe a sostituire i corpi tradizionali, ma a integrarne l'operato. "L'affiancamento dei militari alle forze dell'ordine garantisce maggiore sicurezza e una concreta funzione di deterrenza nei punti critici della città, a partire proprio dalla stazione e dalle vie limitrofe", conclude il deputato, confermando la piena convergenza tra l'iniziativa legislativa romana e le esigenze di presidio espresse a livello locale.

Gabriele Massaro

In Breve