Dopo il prezioso successo per 1-0 conquistato tra le mura amiche contro il Forlì, mister Giancarlo Riolfo ha analizzato la prestazione del Vado in sala stampa. 90 minuti che hanno soddisfatto non poco il tecnico sotto l'aspetto dell'impegno, tanto da concedere due giorni di riposo alla squadra prima di iniziare la marcia di avvicinamento alla trasferta di Perugia.
«Sono estremamente soddisfatto di questi tre punti, che per la nostra classifica sono vitali. Nel corso del match abbiamo fatto buone cose, anche se a inizio secondo tempo abbiamo concesso qualcosa a livello di atteggiamento, un aspetto su cui dobbiamo senz'altro migliorare. Poi però siamo stati bravi a rimanere dentro la partita, soffrendo il giusto e provando a ripartire con tutto ciò che avevamo a disposizione tra le risorse della rosa. Erano tre punti da conquistare contro una squadra forte, organizzata, giovane e ricca di qualità. Per il Vado si tratta di un bottino fondamentale nel percorso verso il nostro obiettivo primario: la salvezza.»
Riolfo ha poi evidenziato come in Serie C non bastino la tattica o il talento, ma sia necessaria una grande tenuta mentale.
«Dobbiamo capire che per vincere le partite in qualsiasi categoria — e in Serie C ancora di più — bisogna saper andare oltre. Occorre superare il semplice aspetto tecnico e tattico: servono grande spirito, energia e la capacità di saper soffrire insieme. I tre punti conquistati oggi sono il frutto diretto di queste qualità. Bisogna saper interpretare la fase offensiva in modo giusto ed equilibrato, mantenendo le giuste coperture per rimanere solidi, ed essere determinati nei duelli. Abbiamo concesso qualche cross e qualche mischia, ma siamo stati bravi a reggere e a rimanere compatti.»
Spazio poi alle scelte di formazione, al rendimento dei singoli e all'affidabilità dell'intero reparto arretrato.
«Sono davvero contento di tutti e tre i nostri portieri. Bellocci lo conoscevo già dallo scorso anno, Sala ha un percorso importante e porta l'esperienza che serve al reparto, mentre Calvani dimostra giorno dopo giorno in allenamento di meritare spazio. In questo momento sta giocando Bellocci e sta offrendo prestazioni solide e mentalmente pulite, un fattore non scontato per un ragazzo giovane. Ma i complimenti vanno a come lavorano tutti e tre. Più in generale, questa settimana i ragazzi si sono applicati con una convinzione e una durezza esemplari. Mi hanno messo in grande difficoltà nelle scelte dei titolari, ma questo mi garantisce molta più fiducia anche nei cambi a gara in corso, permettendoci di alzare l'intensità e la qualità nel lungo periodo.»
Il tecnico ha chiarito le motivazioni che hanno portato alla sostituzione di Simonetta, entrato in campi pochi minuti prima:
«Ci tengo a precisare che non si è trattato affatto di una bocciatura. I ragazzi hanno fame di dimostrare, c'è chi vuole fare gol e chi la giocata, ed è un atteggiamento positivo. Nel caso di Simonetta, subentrato nel secondo tempo, l'avvicendamento è legato solo all'interpretazione del momento della partita: ha trovato qualche difficoltà ed era importante la gestione del collettivo. Ha grandissime qualità e questo episodio deve servire da spunto per crescere e migliorare. Sul finale di gara avevo bisogno di aggiungere fisicità e struttura alla squadra per proteggere il risultato, mantenendo invariato l'assetto tattico.»
In chiusura, una battuta sull'episodio da moviola in area di rigore e lo sguardo già rivolto alla prestigiosa gara al Curi di Perugia
«Sull'episodio del rigore prima concesso e poi tolto eravamo abbastanza sereni: l'anticipo del nostro giocatore era netto e il contatto successivo è stato causato dal loro calciatore. C'è sempre un attimo di pathos con le nuove interpretazioni del VAR, ma le immagini hanno confermato la giusta lettura. Ora ci attendono due giorni di riposo che i ragazzi si sono ampiamente meritati, utili anche a ricaricare le pile prima di un vero e proprio tour de force. Da martedì ci concentreremo sulla sfida contro il Perugia, una piazza il cui solo nome evoca la Serie A e che ci trasmetterà enormi motivazioni.»












