Il Nazionale

Cronaca | 02 ottobre 2026, 09:56

Affidato ai servizi sociali, continua a spacciare: 35enne arrestato

L'uomo è stato fermato al casello autostradale di Altare al rientro dalla costa savonese. Con sé aveva cocaina, denaro contante e materiale per il confezionamento

Affidato ai servizi sociali, continua a spacciare: 35enne arrestato

Per chi abbia già riportato condanne penali, l’affidamento in prova ai servizi sociali rappresenta un’opportunità per dimostrare la volontà di chiudere con il passato e reinserirsi nella società. Una chance che un trentacinquenne della provincia di Imperia avrebbe però sfruttato nel modo peggiore. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cairo Montenotte lo hanno infatti arrestato in flagranza di reato, trovandolo in possesso di un carico di cocaina destinato allo spaccio.

Il fermo è avvenuto nella tarda serata del 30 settembre, al casello autostradale di Altare. Da tempo i militari dell’Aliquota Operativa del NORM di Cairo Montenotte sospettavano che l’uomo non avesse abbandonato la sua vecchia attività illecita e stesse sfruttando la libertà concessagli per gestire un nuovo giro di spaccio, recandosi periodicamente sulla costa savonese per rifornirsi di stupefacente da smerciare poi in Val Bormida.

L’intuizione investigativa ha trovato conferma quando i Carabinieri dell’Aliquota Operativa, coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile di Cairo Montenotte, lo hanno intercettato al casello autostradale di Altare, al rientro da una di queste sospette trasferte.

La perquisizione personale e veicolare ha dato subito esito positivo: il trentacinquenne nascondeva cinque dosi di cocaina già confezionate, per circa 5 grammi, un ulteriore involucro contenente quasi 12 grammi della stessa sostanza ancora da frazionare, 120 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e materiale per il confezionamento.

Con lui viaggiava un operaio cinquantunenne della Val Bormida, trovato in possesso di poco più di mezzo grammo di cocaina e, per questo, deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di lieve entità.

Nella mattinata di ieri, l’arresto del trentacinquenne è stato convalidato e l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa delle prossime udienze.

Ora la sua posizione si complica su due distinti fronti giudiziari: da una parte il nuovo procedimento penale per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio; dall’altra, il giudizio della Magistratura di Sorveglianza, chiamata a valutare l’eventuale revoca dell’affidamento in prova.

In caso di revoca, l’uomo potrebbe tornare in carcere per scontare le precedenti condanne, alle quali potrebbe aggiungersi la pena relativa al nuovo procedimento, qualora venisse riconosciuto colpevole.

Redazione