Si fa sempre più tesa la vertenza che coinvolge lo stabilimento Ericsson di Genova. Nel corso dell'audizione tenutasi davanti alla Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, la multinazionale delle telecomunicazioni ha ribadito la volontà di procedere con la chiusura del reparto e con la conseguente procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti del sito genovese, senza mostrare alcuna apertura nei confronti delle sollecitazioni istituzionali e sindacali.
La posizione dell'azienda ha suscitato la dura reazione della SLC CGIL di Genova. La Segretaria generale Sonia Montaldo ha sottolineato la rigidità dei vertici societari, evidenziando come l'azienda non abbia fornito risposte esaustive neppure ai quesiti posti dai membri della Commissione parlamentare. Di fronte a questo scenario, la rappresentante sindacale ha confermato che la mobilitazione proseguirà con determinazione per tutelare i livelli occupazionali ed evitare che 131 famiglie rimangano prive di reddito.
Il prossimo appuntamento della protesta è fissato per la mattina di giovedì 1° ottobre, con un presidio dei lavoratori che si radunerà a partire dalle ore 9:30 in piazzale Kennedy, davanti agli ingressi del Salone Nautico di Genova, per portare la vertenza all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni presenti alla manifestazione cittadina.


