Il Nazionale

Eventi | 30 settembre 2026, 11:10

Arcoscenico, il Comune apre a una nuova sede: "C'è una porticina aperta"

Candelaresi in Consiglio comunale: "Questa settimana stiamo valutando con Sergio e Ileana la possibilità di una collocazione stabile". L'assessore: "Gli incontri con l'associazione sono stati molti"

Arcoscenico, il Comune apre a una nuova sede: "C'è una porticina aperta"

Il futuro di Arcoscenico potrebbe avere una nuova sede. È quanto emerso in Consiglio comunale, durante la risposta dell'assessore alla Cultura Paride Candelaresi all'interrogazione presentata da Mario Malandrone (Ambiente Asti) sul futuro dell'associazione dopo la chiusura dello spazio di via Scarampi.

 L'interrogazione chiedeva, tra le altre cose, se il Comune avesse individuato nuovi spazi e avviato interlocuzioni per sostenere la prosecuzione delle attività.

Candelaresi ha spiegato che nell'ultimo anno sono stati numerosi gli incontri tra amministrazione e Arcoscenico, coinvolgendo anche uffici comunali, sindaco, dirigente e l'assessore ai Lavori pubblici Stefania Morra. Il Comune, ha riferito, ha passato in rassegna gli immobili del proprio patrimonio, senza però individuare finora uno spazio che rispondesse alle esigenze dell'associazione, anche per le caratteristiche necessarie a ospitare spettacoli e pubblico.

La novità, però, sarebbe arrivata nelle ultime settimane. "Pare che forse ci sia una porticina aperta, una speranza sul futuro", ha detto Candelaresi. "Proprio questa settimana stiamo vagliando con Sergio e Ileana se c'è la possibilità di una collocazione appunto stabile".

Sul fronte economico, l'assessore ha precisato che il Comune può prevedere contributi e sussidi nei casi disciplinati dal regolamento, mentre non può direttamente decidere l'impiego delle risorse di banche o fondazioni. L'amministrazione, ha però assicurato, si è attivata attraverso la propria rete di contatti per favorire possibili interlocuzioni e sostenere la ricerca di una soluzione.

Infine Candelaresi ha ribadito l'importanza di Arcoscenico per la città, definendolo non soltanto come uno spazio fisico ma come un patrimonio culturale destinato, a suo giudizio, a proseguire anche oltre la sede di via Scarampi. "Continuerò a farlo con la speranza che questa situazione si risolva nel modo migliore possibile", ha concluso riferendosi al proprio impegno al fianco dell'associazione.

Redazione

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