Oltre mille imbarcazioni, una crescita particolarmente significativa nel comparto dei catamarani e dei multiscafi, il ritorno dei superyacht e una nuova collocazione in calendario. Il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova è stato presentato oggi in città, a pochi giorni dall'apertura della manifestazione, in programma dal 1° al 6 ottobre.
I numeri dell'edizione erano già stati anticipati nelle scorse settimane: 215 novità, espositori provenienti da 45 Paesi e una crescita delle imbarcazioni in acqua. La novità più evidente è però la data, riportata all'inizio di ottobre dopo anni di collocazione più avanzata nel mese di settembre.
"Ci aspettiamo una grande affluenza, ci aspettiamo di superare i numeri dell'anno scorso. Sicuramente c'è un clima positivo nei confronti di questo Salone, dovuto anche al fatto che abbiamo spostato la data" spiega Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica. "Avere la data dall'1 al 6 ottobre vuol dire esserci smarcati dai calendari degli altri saloni. Noi siamo l'industria nautica più forte al mondo e decidiamo noi quando le nostre industrie vogliono il loro Salone". Una scelta che, nelle aspettative degli organizzatori, sta favorendo anche la partecipazione di cantieri che in precedenza si trovavano a dover scegliere tra Genova e gli appuntamenti di Cannes e Monaco.
"Sicuramente ci saranno più anteprime perché la data facilita anche questo. Molti arrivano da Montecarlo, mentre prima non riuscivano a fare entrambi gli appuntamenti: o facevano uno o facevano l'altro". Tra i ritorni c'è quello di Mangusta, con due imbarcazioni.
Il quadro dell'industria resta tuttavia differenziato a seconda dei segmenti. "Ci sono tre velocità. I grandi stanno crescendo e crescendo bene. La nautica media sta mantenendo, cresce meno, ma sta crescendo. Ci sono più problemi sulla piccola nautica, perché c'è una maggiore insicurezza da parte degli acquirenti. È una fascia che subisce maggiormente le perturbazioni geopolitiche". Secondo Formenti, però, anche per le imbarcazioni più piccole si intravedono segnali di ripresa: "Da settembre abbiamo notato qualcosa di più positivo. Vedremo che questa tendenza emergerà anche nei numeri".
Sul tema della piccola nautica è intervenuto anche il presidente di Regione Liguria Marco Bucci, richiamando l'importanza del segmento sotto i 24 metri. "L'Italia è leader nella nautica da diporto ed è super leader per quanto riguarda le grandi imbarcazioni, ma non dobbiamo dimenticare quella che è l'altra nautica, quella sotto i 24 metri. È quella dove la maggior parte degli italiani che vanno per mare ha la patente e quindi è importante anche per sviluppare il settore e la sicurezza in mare".
La fase attuale, secondo Bucci, non va letta soltanto come una contrazione del mercato: "La piccola nautica oggi ha un momento di crisi, è diminuita rispetto all'anno precedente, ma sono convinto che si riprenderà. Molti appassionati sono passati al livello superiore e quindi, alla fine, c'è comunque una ricaduta economica".
Tra le novità dell'edizione 2026 c'è la Blue Arena, all'interno del Palasport, uno spazio gratuito e aperto al pubblico che riunirà cinque aree tematiche, con attività dedicate alla nautica, alla formazione, alla tecnologia e alle istituzioni del mare. "Ho voluto fortemente la Blue Arena per lasciare un abbraccio alla città, che fosse aperto gratuitamente. In modo che i cittadini di Genova, ma anche chiunque sia qui, possa avere un assaggio di quello che è il Salone e della nautica per tutti".
L'obiettivo è portare dentro la manifestazione anche chi normalmente non frequenta il mondo della nautica. "Ci saranno i simulatori delle istituzioni e della Marina Militare, la formazione, i foil e altre attività. È qualcosa di importante e mai fatto prima".
Il rapporto con la città è uno dei temi sui quali insiste anche la sindaca Silvia Salis: "È importante farla anche a Genova, questa presentazione, dopo averla fatta a Milano. Questo è un appuntamento che la città aspetta tutti gli anni ed è identificativo del nostro calendario. Il Salone è il brand che caratterizza Genova e che ci porta in tutto il mondo come eccellenza".
Per la sindaca, anche il cambio di data può rafforzare questa identità: "La scommessa di spostarlo più avanti può essere vincente perché lo leva un po' dalla pressione rappresentata dagli altri due saloni nautici di Monaco e Cannes. Crediamo che questo possa farlo diventare un appuntamento con un periodo suo, caratteristico, tipico del Salone di Genova".
Accanto alla manifestazione, il Comune punta sugli eventi del Fuorisalone come strumento per ampliare il pubblico. "È importante creare un Fuorisalone che parli a tutti i tipi di pubblico, a tutte le fasce d'età", dice Salis. "È importante riuscire ad attirare anche un nuovo pubblico al Salone Nautico, un pubblico che magari sfrutta l'occasione di un evento del Fuorisalone per arrivare poi al Salone e innamorarsi di un mondo che prima non conosceva". In questa direzione va anche il biglietto dedicato agli under 35 per il 2 ottobre. "Dobbiamo creare una sinergia tra la città e il Salone, come è capitato a Milano per il Fuorisalone del Mobile, che con il tempo è diventato quasi più importante del Salone. Il tema è creare una sinergia che faccia bene a tutti, soprattutto alla città di Genova".
La nuova edizione si svolge intanto in un'area che non è ancora completamente ultimata. Il Palasport è pronto, mentre il resto del Waterfront continua a essere interessato dai lavori. "Ci sono ancora delle criticità da risolvere, ma non sono dovute all'incapacità di chi le deve affrontare. È un'area viva, un'area che lavora tutti i giorni", chiarisce Formenti.
"È chiaro che qualche disagio lo hanno avuto gli espositori e gli allestitori, ma non per colpa di qualcuno. Dobbiamo ancora confrontarci con un Waterfront che non è completamente ultimato. Ci sono commistioni di varie attività durante l'allestimento e ci saranno anche durante il disallestimento, ma pian piano si stanno dipanando tutte". Quest'anno alcuni stand che in precedenza erano ospitati sotto la tensostruttura sono stati organizzati all'aperto. "Questo ha comportato maggiori costi, sia per noi sia per gli espositori, che abbiamo aiutato ad affrontare. Però la vista non è male, con la Casa della Vela che abbiamo alle spalle. Se il meteo ci aiuterà, avremo sicuramente fatto centro".
Per Marco Bucci, il Salone resta anche una leva economica per l'intero territorio regionale. "Mi interessa che ci siano visitatori per quanto riguarda la parte turistica e dell'hotellerie, perché non stanno solo a Genova. Visitatori ed espositori stanno su tutta la Riviera e questo per noi è importantissimo". La filiera della nautica, ricorda, coinvolge infatti diversi territori liguri: "Abbiamo poli importanti sia a Imperia che a Savona e Genova, e soprattutto alla Spezia, dove il famoso Miglio Blu produce il 50% dei megayacht a livello mondiale. Per noi questo è un business fondamentale".
L'arrivo di migliaia di visitatori comporta inevitabilmente anche conseguenze sulla mobilità cittadina. "Tutti gli anni è così. Ci sono i mugugni tipici nostri e bisogna avere un po' di pazienza, perché arrivano tante persone - aggiunge Salis -. Ma sono leve di sviluppo per la città, che permettono di farla conoscere in tutto il mondo".
La sindaca richiama il lavoro svolto con Confindustria Nautica: "I disagi sono impossibili da evitare quando in una città arrivano contemporaneamente migliaia di persone, fornitori e mezzi. È molto complesso, ma credo che con Confindustria stiamo lavorando bene e stiamo mettendo a terra tutto quello che abbiamo".
Il futuro della manifestazione resta invece aperto sul tema della durata. Il ritorno ai dieci giorni delle edizioni del passato non è escluso, ma la decisione dovrà passare dal confronto con associati ed espositori.
"È una dialettica interna all'associazione e alla nostra industria. Dobbiamo capire quali siano le cose che possono andare bene o male. Noi siamo un'associazione molto democratica, abbiamo più di 700 associati e ci confrontiamo continuamente con loro. Si farà quello che ci chiede la nostra industria, quello che chiede la maggioranza".




