Il Nazionale

Cronaca | 28 settembre 2026, 14:00

Autista nega l'accesso al bus a una quattordicenne: "Io faccio salire solo gli italiani"

Il fatto alla stazione ferroviaria di Fossano. Il fratello della giovane chiama i Carabinieri e denuncia: "Questo è razzismo" [VIDEO]

Autista nega l'accesso al bus a una quattordicenne: "Io faccio salire solo gli italiani"

Una storia che abbiamo deciso di condividere con i lettori dopo aver riflettuto anche sulle possibili conseguenze in capo ai protagonisti. Ma farlo era necessario. 

La segnalazione ci arriva da un 28enne marocchino, che vive a Cuneo da circa 5 anni, ma è in Italia con la sua famiglia da più di 20. Per molto tempo ha vissuto in Campania. 

Si sente italiano, lavora, è integrato, ama questo Paese. 

E' arrivato nell'estate del 2006, proprio nei giorni in cui l'Italia vinceva i Mondiali di calcio. 

Era piccolo, aveva 8 anni, e fu travolto dalla gioia e dall'euforia di quell'evento, che lo contagiò nonostante non lo capisse completamente. 

Da allora ha sempre vissuto qui. E, ci racconta, mai ha subito episodi di razzismo. Certo, qualche battuta, magari a scuola, ma senza mai sentirsi insultato per le sue origini. 

Fino alla scorsa settimana. 

Non vuole in alcun modo tacere su una vicenda che, racconta, "testimonia di un clima di chiusura al diverso che ci fa ripiombare indietro di decenni. E' la prima volta in vent'anni che nella nostra famiglia accade un episodio simile".

Il fatto risale allo scorso 20 settembre, attorno alle 18. 

Accade di fronte alla stazione di Fossano. Dal giorno prima, il 19, e fino a ieri 27 settembre, i treni sono stati sostituiti da un servizio di bus, perché la linea è stata interessata da lavori di manutenzione. 

Avanti e indietro, Fossano-Cuneo e ritorno. 

Qui c'è una ragazzina di 14 anni. È stata da un'amichetta. Si presenta alla fermata per salire in bus e tornare a casa a Cuneo. Ha un biglietto in mano ma l'autista non la fa salire. 

Perché, così le avrebbe detto l'autista, accetta solo i passeggeri italiani. 

"Mia sorella di 14 anni, minorenne, molto sensibile, si è vista negare l'accesso al bus sostitutivo solo perché marocchina e non Italiana. L'autista le ha chiuso le porte in faccia. Mia sorella era molto spaventata e scioccata, sono andato io personalmente a recuperarla perché aveva paura di ritrovarsi di nuovo davanti l'autista che le ha negato la salita".

Il giovane è andato personalmente a prendere la sorella e ha anche aspettato l'autista, perché voleva vederlo in faccia e chiedergli conto di quanto accaduto. L'uomo si è limitato a dire che la quattordicenne aveva frainteso, non aveva capito correttamente. Poi accenna delle scuse. 

Nel video vi mostriamo una parte del confronto. 

 

<svg width="50px" height="50px" viewbox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg>

 

 

Un post condiviso da Targatocn.it (@targatocn)

<script async="" src="//www.instagram.com/embed.js"></script>

Il giovane ha quindi chiamato i carabinieri, che sono arrivati sul posto. 

Sabato, su suggerimento dei carabinieri stessi, si è recato da un legale, che gli ha a sua volta consigliato di rivolgersi alla Rete regionale contro le discriminazioni. Perché di questa vicenda resti traccia.

Lui ha deciso di andare fino in fondo. Non solo per sua sorella e per la sua famiglia, ma per tutti, perché, evidenzia, "non si può tacere di fronte al razzismo". 

Un episodio grave, che abbiamo deciso di diffondere, evidenziando la nostra totale disponibilità ad accogliere la replica dell'azienda di trasporti che ha svolto il servizio per Trenitalia in quei giorni. 

Barbara Simonelli

In Breve