Il Nazionale

Cronaca | 28 settembre 2026, 07:09

Giochi contraffatti e non sicuri: la Guardia di Finanza di Varese sequestra oltre 20 mila giocattoli e 300 dispositivi elettrici

A finire nei guai tre commercianti sanzionati amministrativamente di cui due anche denunciati per frode in commercio. Si tratta in particolare di due negozi situati a Busto Arsizio gestiti da persone cinesi e di uno store di Saronno gestito da cittadini italiani

Giochi contraffatti e non sicuri: la Guardia di Finanza di Varese sequestra oltre 20 mila giocattoli e 300 dispositivi elettrici

Prosegue incessante l'impegno dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese per la tutela della sicurezza dei consumatori, con particolare riferimento alla lotta al fenomeno della contraffazione e al commercio di prodotti non conformi. 

In tal contesto, nei giorni scorsi, i finanzieri del Gruppo Busto Arsizio e della Compagnia Saronno, in attuazione del dedicato dispositivo provinciale, hanno sottoposto a controllo diversi esercizi commerciali, individuando, in taluni casi, gravi “non conformità” della merce posta in vendita. Nello specifico, presso due negozi situati a Busto Arsizio, gestiti da persone di nazionalità cinese, i finanzieri hanno provveduto al sequestrato di circa 20 mila giocattoli, destinati ai più piccoli e di oltre 300 dispositivi elettrici poiché privi dei necessari requisiti di sicurezza.

Alcuni di questi articoli risultavano essere privi della marcatura “CE”, necessaria ad attestare il rispetto di tutti i requisiti di sicurezza, salute e tutela ambientale previsti dalla vigente normativa, mentre in altri il marchio “CE” era sì presente ma non conforme, inducendo in tal modo in errore il consumatore finale circa il rispetto degli standard di sicurezza. 

In uno store di Saronno, gestito da cittadini italiani, sono stati invece rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 300 prodotti tessili privi dei contenuti minimi di informazione circa le caratteristiche del prodotto. Il valore della merce sottoposta a sequestro ammonta, complessivamente, ad oltre 30 mila euro. 

Al termine delle attività, tutti e tre i titolari sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio provinciale per le previste sanzioni amministrative, complessivamente quantificabili in circa 10 mila euro, mentre ai due esercenti di Busto Arsizio, è stata anche contestata la frode in commercio, reato previsto dall’art. 515 del codice penale, proprio per aver posto in vendita articoli di qualità diversa da quella dichiarata, con conseguente deferimento alla locale Procura della Repubblica.

L’attività svolta conferma l’attenzione della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi commerciali e nella difesa concreta della sicurezza dei cittadini al fine di garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi e, dall’altro, la correttezza delle regole del mercato.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza