Il Nazionale

Politica | 26 settembre 2026, 12:24

Caso Daneo, Sasso (FnV) attacca Salis: "Striscione è propaganda, Valditara mandi gli ispettori"

Il deputato di Futuro Nazionale: "Stufi della propaganda gender, filoislamica e di sinistra a scuola"

Caso Daneo, Sasso (FnV) attacca Salis: "Striscione è propaganda, Valditara mandi gli ispettori"

Il caso dello striscione rimosso davanti alla scuola primaria Daneo continua ad alimentare lo scontro politico. Dopo le reazioni arrivate nelle scorse ore, a intervenire è ora Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, che su X replica alla sindaca Silvia Salis e chiede l'intervento del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. 

“Tipico esempio di propaganda politica a scuola. Ridicolo poi l’asterisco al posto della desinenza: le docenti della primaria, le maestre elementari, non potrebbero e non dovrebbero attuare questi tentativi di indottrinamento”, afferma Sasso riferendosi allo striscione con la scritta “Qui nessun* è stranier*”.

Il deputato contesta anche la posizione assunta dalla sindaca dopo quanto accaduto venerdì mattina: “Silvia Salis si lamenta del fatto che qualcuno abbia tolto lo striscione, noi invece ci lamentiamo della continua e costante strumentalizzazione delle nostre scuole. Il ministro Valditara dovrebbe chiedere spiegazioni e mandare gli ispettori”.

Sasso annuncia inoltre un'iniziativa parlamentare di Futuro Nazionale: “Presenteremo una legge che tuteli gli studenti: siamo stufi della propaganda gender, filoislamica e di sinistra a scuola. Un docente può avere tutte le idee del mondo, ma sono le sue idee. Non ha il diritto di imporle a bambini e ragazzi e, nel nome dell’autonomia scolastica, non si può utilizzare la cattedra come palco per la propria propaganda. Su questo daremo sempre battaglia”.

Medusei (FnV): "A Salis, i liguri non sono disposti a far diventare la scuola una vetrina ideologica"

 “Silvia Salis si affanna a denunciare la rimozione di uno striscione alla Daneo. I liguri, però, non sono disposti a far diventare la loro scuola una vetrina ideologica. Le battaglie di parte non copriranno la gestione fallimentare di Genova e non sarà con polemiche sterili che si risolveranno i problemi veri delle famiglie. Quello striscione, con l’asterisco al posto della desinenza, è un messaggio politico: le maestre della primaria non dovrebbero prestarsi a operazioni di questo tipo. Un docente può pensare ciò che vuole, ma non ha il diritto di farne materia d’aula. Invocare l’autonomia scolastica non autorizza a trasformare i banchi in palco. Il ministro Valditara deve chiedere conto di quanto accaduto e mandare gli ispettori. Futuro Nazionale presenterà una norma a tutela degli alunni e resterà sempre dalla parte dei bambini". Così il consigliere regionale ligure di Futuro Nazionale con Vannacci Gianmarco Medusei, in replica alla denuncia di Silvia Salis sulla rimozione dello striscione “Qui nessun* è stranier*” dalla scuola Daneo di Genova.

Redazione

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