Sono tre i fermi emessi dal pm per il ritrovamento del cadavere fatto a pezzi in un appartamento a Madonna di Campagna nella giornata di ieri. Si tratta di un uomo, indiziato dell’omicidio di un uomo di 39 anni e della soppressione del suo cadavere, e di due donne, tra cui la residente dell’abitazione in cui si sono svolti i fatti, indiziate di favoreggiamento e di concorso nella soppressione del cadavere.
Nelle prossime ore sarà presentata la convalida del fermo dei tre.
I fatti
Al momento poco si sa sulla dinamica dei fatti. Il corpo è stato ritrovato dagli agenti della Squadra Mobile in via Gulli 46. Era stato ridotto in pezzi e nascosto in alcuni grossi sacchi neri nel bagno di un appartamento. Accanto c'erano dei coltelli, in un secchio.
La scoperta del cadavere
La scoperta dopo la chiamata di una donna al 112, che sosteneva il figlio avesse fatto del male a una persona. Quando i poliziotti sono arrivati, con la donna c'era il figlio e il cadavere è stato poi trovato non nella loro casa, ma da tutt'altra parte della città, in via Gulli.
Nell’abitazione al quarto piano dove è stato trovato il corpo, su cui sono in corso accertamenti per stabilire con certezza a quando risale il decesso, vive la donna, ora indiziata insieme all’uomo, che avrebbe aperto la porta agli agenti giunti sul posto a seguito di una segnalazione al 112.
Al momento non si sa quale potrebbe essere il movente al vaglio degli inquirenti, ma non si esclude la pista della droga.








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