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Sport | 25 settembre 2026, 11:05

Storico accordo con il Giappone nel nome del remo: «La distanza tra Varese e Nagano ora è molto piccola»

«Arigatō: grazie», si è conclusa con queste parole del vicesindaco Ivana Perusin la firma "in diretta" che alla Schiranna ha creato un ponte al di là dei mari tra i presidenti della Canottieri Varese e della Nagano Rowing Association. «Tutto nacque grazie all'impresa d'oro di Federica Cesarini e Valentina Rodini alle Olimpiadi di Tokyo, che ci commosse e ci avvicinò alla vostra città... Il canottaggio volano per favorire opportunità nell'ambito turistico e degli scambi commerciali»

Storico accordo con il Giappone nel nome del remo: «La distanza tra Varese e Nagano ora è molto piccola»

«Arigatō». Così Ivana Perusin, vicesindaco di Varese, si rivolge a Toru Miyasaka, sindaco di Shimosuwa, prefettura giappponese di Nagano, e a Yoshiki Kinoshita, presidente della Nagano Rowing Association nella sede della Canottieri Varese, accanto al presidente del club Paolo Consonni, dopo aver firmato uno storico accordo non solo nel nome del remo.

«Arigatō, grazie»: erano le 17.38 nella prefettura di Nagano, sette ore avanti rispetto a Varese, al momento della firma che ha per un attimo cancellato la distanza tra il Giappone e la nostra città. 

«È un momento speciale - ha detto in diretta Yoshiki Kinoshita, presidente della Nagano Rowing Association - Tutto nacque in occasione dei Giochi di Tokyo quando rimanemmo commossi dall'impresa d'oro della vostra Federica Cesarini e di Valentina Rodini ai remi del doppio: da lì si aprì una porta e si consolidò un rapporto con Varese, uno dei centri più importanti del canottaggio italiano. Arrivare a stringere un accordo con un club ricco di storia e tradizione rappresenta per noi una grande gioia. Entrare in contatto diretto con una cultura di livello mondiale e con la vostra passione per il canottaggio darà a tutti i nostri atleti e in particolare ai nostri giovani uno stimolo inestimabile. Custodiremo e coltiveremo con cura questo legame con l'augurio che questa amicizia al di là dei mari possa contribuire a rendere il canottaggio ancora più affascinante e popolare. Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono impegnati per la conclusione di questo accordo».

«È un onore e un piacere anche per noi - dice Paolo Consonni, numero uno del club della Schiranna - la distanza tra noi e voi, grazie al canottaggio e alla nostra passione per il remo, diventano molto piccole. Spero che da oggi ci siano occasioni per incontrarci realmente: la prima potrebbe essere il campionato del mondo master del 2027 che ospiteremo sul nostro lago. Il prossimo anno festeggeremo i 100 anni di storia e sarà un piacere organizzare qualche evento insieme a voi».

A suggellare una firma che davvero non ha nulla da invidiare ai rapporti tra la vicina Como e il mondo, e che testimonia come le eccellenze a volte nascoste e tranquille di Varese attirino in ugual modo, le parole del sindaco di Shimosuwa (una cittadina della prefettura di Nagano), Toru Miyasaka: «Siamo lieti di intraprendere questo percorso con un club così prestigioso. La nostra città ha sviluppato scambi con l'Italia a partire dal periodo pre olimpico in vista di Tokyo. Shimosuwa promuoverà scambi tra le nostre comunità nei settori di turismo, commercio e industria oltreché con il canottaggio: questo accordo rinforzerà i legami tra i nostri club e le persone che ne fanno parte. Vi aspettiamo con tutto il nostro calore e la nostra ospitalità».

Il vicesindaco della Città Giardino Ivana Perusin ha ringraziato presidente e sindaco: «È un momento straordinario per la Canottieri e per le nostre città e ci auguriamo sia solo il primo passaggio di una collaborazione più ampia che possa favorire opportunità proprio nell'ambito turistico e degli scambi commerciali. Speriamo di vedervi al campionato master del prossimo anno: la città di Varese vi aspetta a braccia aperte».

«Vogliamo costruire relazioni a lungo termine reciprocamente vantaggiose attraverso lo sport, che è cultura - hanno anche detto con garbo e orgoglio dal Giappone - Vogliamo promuovere scambi culturali e sociali tra i soci, gli atleti, gli allenatori e i sostenitori di queste due realtà unite da un ponte che supera ogni distanza».
 

A.C.

In Breve