Intelligenza artificiale e Pubblica Amministrazione sono al centro della due giorni di “Una pubblica amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, un convegno organizzato a Palazzo Ducale dove il Comune di Genova ha messo al centro il dibattito sulla trasformazione della PA da apparato burocratico a leva concreta di sviluppo economico. Un confronto ad alto livello tra istituzioni, imprese, mondo accademico ed esperti, destinato a sintetizzarsi in un documento di proposte da consegnare al ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.
Intervistata a margine dei lavori, la sindaca Silvia Salis ha rimarcato l'importanza dell'innovazione tecnologica, ponendo tuttavia un paletto invalicabile sulla centralità del lavoro umano: "La pubblica amministrazione sta evolvendo, ma è indispensabile perché i tempi stanno cambiando e stanno cambiando molto velocemente. L'intelligenza artificiale ovviamente è una novità che può collaborare all'efficientamento della pubblica amministrazione, però devo dire che come sindaca voglio sottolineare quanto il capitale umano della pubblica amministrazione sia insostituibile, vada valorizzato. Sapete che abbiamo chiuso da pochi giorni una trattativa importante coi nostri sindacati, destinando 4 milioni e mezzo in più alle assunzioni, perché sicuramente la nuova tecnologia è importante per l'efficientamento delle pubbliche amministrazioni, ma è altrettanto importante e anche più importante avere un personale che sia in un numero adeguato alla mole di lavoro che le pubbliche amministrazioni hanno".
La sindaca ha poi evidenziato la necessità di una capacità predittiva nelle assunzioni dell'ente: "Assumiamo personale che lavorerà e vivrà decenni nell'ente e che quindi dobbiamo avere anche quella capacità in qualche modo predittiva; in questo l'intelligenza artificiale può aiutare nel capire quali saranno le professioni che saranno utili all'ente nei prossimi decenni".
Il percorso di rinnovamento della macchina amministrativa trova il suo fulcro operativo nella riorganizzazione strutturale delle procedure. Il segretario e direttore generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo, ha individuato quelli che sono i blocchi burocratici che frenano il Paese: "Partire dalla riorganizzazione della PA, attraverso una reingegnerizzazione dei processi integrata su scala nazionale e locale: è da qui che vogliamo partire. Ad esempio, per realizzare una grande opera di interesse statale, dove sono coinvolti una serie di attori nazionali e territoriali, dai ministeri alle regioni, dalle province, ai comuni e i vari organi di controllo. L’obiettivo è l’incremento della competitività dell’intero sistema paese, e l’aumento della fiducia degli investitori. Innovare la PA significa ripensare il modo in cui l’amministrazione lavora, non farlo comporta dei rischi: tempi e costi che aumentano e che incidono sulla competitività economica del paese, l’eccesso di burocrazia è una vera e propria tassa occulta che drena almeno 80 miliardi di euro l’anno dall’intera filiera produttiva, mettendo a rischio la tenuta del nostro sistema. Metteremo a punto un documento che consegneremo al Ministro Zangrillo, con l’auspicio che da questo evento possa partire a livello nazionale un percorso che vada nella direzione prospettata"
A delineare l'infrastruttura tecnologica e strategica per sostenere questa trasformazione è intervenuto Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale, che ha sottolineato il ruolo di Genova come laboratorio d'avanguardia: "La transizione digitale rappresenta una delle leve più importanti per costruire una Pubblica Amministrazione capace di generare sviluppo, semplificare la vita di cittadini e imprese e rendere i territori più competitivi. L’innovazione tecnologica e, in particolare, l’intelligenza artificiale possono contribuire a rendere i processi amministrativi più efficienti, velocizzare i tempi di risposta e migliorare la qualità dei servizi. Perché questo accada è però necessario accompagnare l’innovazione con una revisione dei processi, un investimento sulle competenze e una visione condivisa tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca".
Castanini ha inoltre ricordato il progetto di fare di Genova un polo di riferimento nazionale dell'innovazione: "Liguria Digitale è impegnata in questa direzione, anche attraverso la promozione di Genova come sede dell’AI Factory, con l’obiettivo di valorizzare le competenze scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio e favorire lo sviluppo di un ecosistema capace di sviluppare e applicare l’intelligenza artificiale al servizio dell’innovazione e della competitività per il territorio".
Ai microfoni dei cronisti presenti, Salis non ha mancato di affrontare i nodi complessi dello sviluppo economico e della giustizia sociale della città. Sul fronte delle vertenze industriali cittadine, con riferimento ai casi Ex Ilva ed Ericsson, la sindaca non ha nascosto la gravità della situazione: "Purtroppo a livello europeo e anche a livello nazionale la deindustrializzazione più che ipotizzabile è una realtà. Genova faceva parte del triangolo industriale, ha perso moltissime industrie, ha perso tutta una classe di operai specializzati che erano fondamentali... Un altro grande dramma è stato permettere alle aziende private internazionali di smantellare le nostre aziende italiane, di prendere quello che gli serviva e poi, come caso di Ericsson, di devastare il tessuto lavorativo di una città con continui licenziamenti. È chiaro che quando si tratta con una multinazionale l'amministrazione pubblica locale non ha grosse leve, ma è importante che su tutti i tavoli ci sia l'amministrazione pubblica per difendere le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori".
La prima cittadina ha ribadito come la digitalizzazione e l'uso degli algoritmi avanzati costituiscano un alleato fondamentale per l'equità fiscale e la riduzione dei tempi burocratici: "Ogni anno si perdono miliardi in seguito alle lungaggini burocratiche della giustizia... Un tema che ci sta particolarmente a cuore è quello dell'evasione fiscale. Anche qui l'intelligenza artificiale può aiutare a incrociare dati e questo è fondamentale per rintracciare gli evasori e poter destinare le cifre che provengono dal recupero dell'evasione fiscale alla città, alle manutenzioni, al decoro, a tutto quello che i cittadini e le cittadine di Genova vogliono".









