Il Nazionale

Cronaca | 18 settembre 2026, 19:35

Tragico schianto in A10: Pietra Ligure e la sanità piangono il dottor Antonio Caldana

E' il noto ginecologo, con un ricco curriculum in Asl 2 e come libero professionista, la vittima dell'incidente mortale verificatosi tra Arenzano e il bivio A26: fatale la caduta in moto

Tragico schianto in A10: Pietra Ligure e la sanità piangono il dottor Antonio Caldana

È il dottor Antonio Caldana, noto ginecologo di Pietra Ligure con studi anche a Finale e Albenga, la vittima dell'incidente mortale avvenuto nel pomeriggio di oggi sull'A10, nel tratto compreso tra Arenzano e il bivio con l'A26. Aveva 64 anni e, per decenni, aveva rappresentato un punto di riferimento per molte pazienti del Ponente savonese, sia attraverso la sua attività ospedaliera sia come libero professionista.

La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto la Riviera di Ponente del savonese, dove Caldana era molto conosciuto, e il mondo della sanità locale. Secondo le prime informazioni, Caldana si trovava in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, è rimasto coinvolto nell'incidente. L'impatto e la successiva caduta si sono rivelati fatali: nonostante l'intervento dei soccorritori, per il 64enne non c'è stato nulla da fare.

L'incidente si è verificato intorno alle 15, all'altezza del chilometro 17,5, tra Arenzano e il bivio A10/A26, e ha coinvolto la moto sulla quale viaggiava Caldana e un'automobile. Sul posto sono intervenuti i sanitari, la Polizia Stradale e il personale di Autostrade per l'Italia. La dinamica dell'accaduto è ora al vaglio degli investigatori.

Caldana aveva costruito una lunga carriera nel campo della ginecologia, maturando una significativa esperienza all'interno dell'Asl 2 e proseguendo successivamente anche l'attività come libero professionista.

Nel corso degli anni aveva seguito numerose pazienti e aveva inoltre partecipato a iniziative di divulgazione e incontri pubblici dedicati alla salute femminile e alla maternità. Nella zona il suo nome era dunque legato non soltanto alla professione medica, ma anche a una lunga presenza nel tessuto sociale della città. 

Una carriera costruita nel segno della medicina e del rapporto con le pazienti che si interrompe improvvisamente, lasciando sgomento nel mondo sanitario savonese e nella comunità pietrese e di tutto il Ponente ligure.

Redazione

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