Ha negato di aver effettuato palpeggiamenti e di aver trattato la ragazza come le altre.
Ieri davanti al Collegio del Tribunale la testimonianza G. C., allenatore savonese di arti marziali a processo per presunte molestie sessuali avvenute in una palestra a Savona che ha smentito la grave accusa a lui contestata.
A lanciare l'allarme una ragazza, all'epoca dei fatti, tra il 2022 e il 2023, minorenne, che aveva raccontato alla sua psicologa che il suo maestro l'avrebbe toccata durante le lezioni. Da lì, dopo la segnalazione della professionista alle forze dell'ordine, erano partite tutte le indagini coordinate dal Pubblico Ministero Massimiliano Bolla.
La giovane aveva smesso di andare in palestra per quel motivo e si era poi confidata anche con la madre.
Confermando i fatti anche in sede di incidente probatorio, fatto, questo, che aveva visto opporsi gli avvocati difensori dell'imputato Roberto Suffia e Giada Lo Giudice.
Dalle indagini sarebbe poi emerso che un'altra ragazza sarebbe stata oggetto delle attenzioni spinte dell'allenatore. Accaduto che la giovane aveva poi smentito però nell'incidente probatorio.
In aula ieri la difesa ha presentato un video, acquisito in una chiavetta usb, dove era presente la giovane intenta a ballare. Immagini che però erano sfocate con la ragazza non riconoscibile. L'acquisizione è stata respinta dal Collegio.
Ad ottobre si terranno le conclusioni.


