Varese torna a Masnago dopo un’estate d’assenza, più attesa del solito da un popolo di tifosi oggettivamente trepidante dopo la scoppiettante campagna acquisti e l’ottimo pre-campionato disputato.
Per l’ultima amichevole, gratis a beneficio degli abbonati della scorsa stagione (QUI il link per acquistare i biglietti, anche quelli in formato “omaggio”), ecco una delle avversarie che sulla carta dovrebbe contendersi un posto playoff insieme ai biancorossi, la Maxima Roma, per un test dunque probante a una settimana dall’avvio della Serie A.
La Openjobmetis, salvo imprevisti, sarà al completo: un motivo in più per riempire le tribune di Masnago. Si gioca alle 18.30, con una possibile “coda” festosa a beneficio dei tifosi nel post partita. Possibile ma non certa, perché la società sta ancora cercando le autorizzazioni necessarie per poterla mettere in pratica all’esterno. Dovrebbe invece essere confermata la sfilata in campo di tutti i ragazzi di Varese Basketball prima della palla a due.
L’AVVERSARIA
Delle due neonate squadre romane, la Maxima pare, sulla carta, la più intrigante, anche se non priva degli omissis e delle contraddizioni tipiche di un’avventura appena all’inizio. Si tratta, come tutti sanno, della “creatura” figlia delle scorribande commerciali dell’avvocato statunitense Paul Matiasic, che hanno lasciato sul campo un morto (Brescia) e un ferito grave (Trieste), costruita con ambizioni che vanno decisamente oltre una tranquilla stagione d’esordio. Serie A ed EuroCup nell’immediato, NBA Europe sullo sfondo: Matiasic non ha nascosto di voler portare il club ai massimi livelli, con un progetto che punta anche a coinvolgere la città e le famiglie.
Il nome scelto per fare da ponte tra questa squadra appena nata e Roma è addirittura quello di Francesco Totti, entrato nel progetto come advisor e brand ambassador, con Ciro Immobile coinvolto nella promozione. Operazione di enorme richiamo, ma anche fotografia della principale sfida che attende Maxima: costruirsi praticamente da zero un’identità, un pubblico e un senso di appartenenza in una città che torna improvvisamente ad avere due squadre di Serie A. Non è un dettaglio che, a fronte di una campagna acquisti di altissimo profilo e di una comunicazione social aggressiva, il club non abbia ancora nemmeno un vero sito ufficiale…
Sul parquet, però, c’è già parecchio. In panchina siede Matteo Cotelli, reduce dall’esperienza di Brescia, mentre il colpo copertina del mercato è Aaron Holiday, playmaker classe 1996 scelto al primo giro del Draft NBA 2018 da Indiana e con otto stagioni oltreoceano tra Pacers, Wizards, Suns, Hawks e Rockets. Nell’ultima annata a Houston ha giocato 57 partite segnando 5,5 punti di media con il 39,4% da tre: per talento ed esperienza, uno dei nomi più importanti arrivati quest’estate nel nostro campionato.
Accanto a lui c’è un altro regista americano di grande qualità come Xavier Moon, proveniente dallo Zenit San Pietroburgo, mentre Brynton Lemar aggiunge punti ed esperienza europea sul perimetro. E poi c’è Matt Ryan, ala tiratrice con un passato NBA e reduce da Dubai, specialista capace di aprire il campo: contro l’ASVEL ha infilato 5 triple chiudendo a quota 15.
Il reparto lunghi ha due autentiche certezze. Miro Bilan, arrivato da Brescia insieme a Cotelli, è uno dei centri più affidabili e conosciuti della Serie A, sebbene con un anno in più, mentre John Brown III porta difesa, energia e quella capacità di incidere senza bisogno del pallone. Attorno a loro la Maxima sta però ancora cercando un tassello: l’esperienza di Vernon Carey Jr., centro con trascorsi NBA inizialmente annunciato dal club, è di fatto saltata prima ancora di cominciare e Roma è tornata sul mercato alla ricerca di un 4/5 atletico e verticale.
Nutrito e interessante anche il blocco italiano. C’è Mirza Alibegovic, arrivato da Udine e pericoloso soprattutto per tiro ed esperienza; ci sono Carl Wheatle, reduce dalla Reyer Venezia, Giovanni Veronesi, Federico Bonacini e Gora Camara, lungo proveniente da Rimini. Un gruppo profondo, fisico e versatile che nelle intenzioni di Cotelli dovrà poter alzare il ritmo e concedere libertà offensiva ai tanti giocatori capaci di creare dal palleggio.
Il cammino in precampionato è stato positivo, fino a ieri: 118-78 sulla Juvecaserta, 85-71 contro Scafati, poi il salto di livello al torneo di Cagliari, dove Roma ha perso - ma di misura - 80-78 contro l’Hapoel Tel Aviv prima di battere 84-78 l’ASVEL Villeurbanne. Mercoledì sera è invece arrivato il ko 97-80 al PalaDozza contro la Virtus Bologna, primo vero passo indietro di una preseason che fino a quel momento aveva prodotto tre vittorie in quattro partite.
PARLA GALLINARI
Una curiosità a margine. Nel silenzio generale - al netto delle sporadiche dichiarazioni del commissioner Adam Silver - su NBA Europe e di conseguenza sul futuro della franchigia che dovrebbe comprendere anche Pallacanestro Varese, si registra il fatto che domenica 4 ottobre, sul palco del Festival dello Sport di Trento, Danilo Gallinari parlerà del “proprio attuale impegno nel progetto NBA Europe di RedBird”, così almeno si legge in un comunicato diffuso oggi sui siti specialistici.
Il possibile coinvolgimento del “Gallo” nel progetto non è una novità. Fa però sorridere che mentre tutte le parti in causa si trincerano ormai da mesi dietro una riservatezza inscalfibile, ci sia qualcuno così sicuro del proprio futuro ruolo da poterlo esibire coram populo…. Chissà se entro il 4 ottobre avremo delle novità anche noi, oppure se - per conoscere qualcosa di interessante - dovremo pendere dalle labbra di un simbolo di Milano e soprattutto dell’Olimpia Milano (e come tale avversario assoluto, e non negoziabile diversamente, alle nostre lande…)…
Siamo tutt’orecchi (o forse no).


