L'avvocato Antonio Sartoris, co-fondatore della Fondazione Casa Delfino, è morto oggi all'età di 95 anni.
Si è spento nella sua abitazione di corso Nizza, a Cuneo, dove aveva anche il suo studio legale. Storico avvocato civilista e per decenni motore della vita culturale cittadina attraverso la Fondazione Casa Delfino, Antonio Sartoris avrebbe compiuto a breve 96 anni.
Nato a Cuneo il 13 ottobre 1930 da un'antica famiglia della città, si era laureato in Giurisprudenza a Torino nel 1953. Dopo una breve parentesi come come insegnante di diritto ed economia all’Istituto per Geometri e Ragionieri Bonelli, aveva ripreso l'attività dello studio legale fondato dal padre Riccardo, scomparso prematuramente nel 1959, portandola avanti per oltre mezzo secolo.
A lui si deve, in corso Nizza, la statua-panchina di Ulisse, realizzata nel 2010 dall'artista Gaetano Usciatta proprio di fronte alla Fondazione Casa Delfino, da Sartoris co-fondata nel 2005 insieme a Marcello Delfino. Sotto la sua presidenza, negli ultimi vent'anni la Fondazione ha promosso numerose iniziative culturali in città, tra cui un festival cinematografico internazionale dedicato al folklore, in programma dal 2008.

Punto di riferimento del Foro cuneese come civilista, insignito della medaglia d'oro dell'Ordine degli Avvocati, si era occupato soprattutto di diritto minorile e bancario, curando anche una pubblicazione giurisprudenziale locale e contribuendo a introdurre l'informatica giuridica in Piemonte. Tra i casi seguiti nella sua carriera, quello della piccola Serena Cruz Giubergia, la bambina filippina sottratta dai giudici del Tribunale dei Minori a una famiglia della zona di Racconigi, vicenda che negli anni Ottanta finì al centro del dibattito nazionale sulle adozioni internazionali.
Dal 1970, come Presidente della Pro Cuneo, ha potuto realizzare vari eventi come la partenza nazionale del Cantagiro, con cantanti come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Caterina Caselli e le sorelle Kessler. Sono seguiti gli eventi dell’"Arte in vetrina", del Salone del gusto, della collaborazione alla Asunata Nazionale degli Alpini nel 1971 e alla stesura del progetto della Fiera Commerciale di Cuneo.
L'ultima iniziativa pubblica a giugno 2024, con l'esposizione dello striscione "Votiamo" sulla facciata della Fondazione Casa Delfino: un'esortazione al voto per le Elezioni Europee e Regionali. Nel 2022, sullo stesso balcone, aveva appeso "No Berlusconi", nel periodo in cui il nome dell'ex premier era tra i papabili come Presidente della Repubblica.

Lascia la moglie Mariagrazia, al suo fianco per tutta la vita, e due figli. Riccardo, anche lui avvocato, è presidente del Movimento Consumatori di Cuneo. La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio di giovedì 17 settembre presso la Fondazione Casa Delfino, in corso Nizza, dove venerdì 18 settembre alle 14.30 si terrà la cerimonia di commiato.


