Lutto nel mondo della politica piemontese per la scomparsa questa mattina a 78 anni di Emma Bonino, storica figura dei Radicali. "Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero", si legge in un comunicato.
"Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine", si legge.
Il ricordo della politica torinese
A ricordarla il capogruppo comunale dei Radicali Silvio Viale: "Emma Bonino lascia un segno indelebile nella storia del Paese". "Sta a noi vigilare e lottare - prosegue - perché le conquiste sociali e civili non sono per sempre".


