Il Nazionale

Cronaca | 10 settembre 2026, 16:52

Aggressione a un giovane ad Andora, il locale riapre dopo il riesame della Questura: ridotta la sospensione della licenza

Il gestore del Malibù aveva presentato istanza di riesame attraverso i propri legali. Il locale è tornato operativo: "La soddisfazione non cancella l’amarezza per un grave episodio di violenza"

Aggressione a un giovane ad Andora, il locale riapre dopo il riesame della Questura: ridotta la sospensione della licenza

Il Malibù di Andora ha riaperto al pubblico. La Questura di Savona, a seguito delle osservazioni e dell’istanza di riesame presentate nell’interesse del gestore dai suoi legali, ha rivalutato il precedente provvedimento di sospensione della licenza, disponendone la riduzione e consentendo così la ripresa dell’attività già da mercoledì 9 settembre.

La vicenda nasce dalla violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 agosto, quando un 19enne torinese fu colpito alla testa con un cartello stradale al culmine di una lite iniziata all'interno di un locale di Andora e poi proseguita all'esterno, sull'Aurelia. Il giovane, intervenuto in difesa di un'amica, era stato aggredito da un gruppo di ragazzi e aveva riportato lesioni tali da rendere necessario il ricovero all'ospedale Santa Corona, dove era stato operato e successivamente dimesso.

A seguito degli accertamenti dei Carabinieri, la Questura di Savona aveva disposto il 4 settembre la sospensione per dieci giorni della licenza del chiosco-bar sul lungomare di Andora, sulla base dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Nel provvedimento erano state evidenziate, secondo quanto comunicato dalla Questura, alcune criticità nella gestione della sicurezza: in particolare, il mancato tempestivo coinvolgimento delle forze dell'ordine durante la situazione di tensione e la presenza di personale impiegato con funzioni di controllo e sicurezza privo dei requisiti e delle autorizzazioni previste dalla normativa. La sospensione era quindi stata precisata come misura di carattere preventivo, finalizzata alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e distinta dall'eventuale accertamento di responsabilità penali o amministrative.

Ora, dopo il riesame richiesto dal gestore, la misura è stata ridotta e il Malibù ha potuto tornare alla propria ordinaria attività.

"Poter riaprire significa per me e per chi lavora con me poter tornare al nostro lavoro e guadagnarci onestamente il pane quotidiano. Ne siamo naturalmente contenti", fa sapere il gestore del locale attraverso i propri legali. Una soddisfazione, aggiunge, che "non cancella l'amarezza per un grave episodio di violenza che ha profondamente segnato un momento che avrebbe dovuto essere di serenità e distensione estiva e che ha provocato sofferenza a un giovane e alla sua famiglia".

Il gestore sottolinea inoltre la propria vicinanza alla vittima anche sul piano personale: "Anche da padre, è una sofferenza della quale non posso che essere partecipe".

Con la riduzione della sospensione, lo staff del Malibù è quindi tornato al lavoro e il chiosco sul lungomare di Andora è nuovamente pronto ad accogliere i clienti.

Redazione