Il Nazionale

Cronaca | 09 settembre 2026, 12:26

Roggero, Torino si riserva sulla richiesta di libertà del gioielliere. La difesa: "Attendiamo con fiducia"

Il commerciante, collegato dal carcere di Bollate, non è intervenuto. I legali hanno chiesto il differimento della pena o la detenzione domiciliare in attesa della domanda di grazia al Presidente della Repubblica

Roggero, Torino si riserva sulla richiesta di libertà del gioielliere. La difesa: "Attendiamo con fiducia"

L’udienza è durata pochi minuti. Mario Roggero, collegato in videoconferenza dal carcere di Bollate, non è intervenuto. Il suo legale, l'avvocato Stefano Marcolini, ha chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Torino il differimento della pena, anche nelle forme della detenzione domiciliare, in attesa della decisione sulla domanda di grazia che sarà presentata al Presidente della Repubblica. "Il tribunale di sorveglianza ha ascoltato con grande attenzione i nostri argomenti - commenta Marcolini - e ne attendiamo la decisione con fiducia". 

Il gioielliere ha seguito l’udienza collegato dal carcere, dove attualmente sta lavorando in un ufficio che si occupa di contabilità. Secondo quanto riferito dalla difesa, sta bene e mantiene alto il morale.

Ora il Tribunale di Sorveglianza di Torino si è riservato alcuni giorni per decidere sull’istanza. Un provvedimento che, secondo quanto emerso al termine dell’udienza, potrebbe assumere un rilievo particolare anche sotto il profilo giurisprudenziale.

Il tema è infatti quello del differimento della pena in attesa della presentazione e della decisione sulla domanda di grazia al Capo dello Stato: una questione sulla quale, secondo la difesa, non risultano precedenti specifici che possano fornire un orientamento consolidato.

La decisione dei giudici torinesi arriva inoltre mentre resta aperto il conflitto di competenza tra Torino e Milano. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti sollevato un conflitto negativo di competenza nei confronti di Torino e sulla questione dovrà pronunciarsi la Corte di Cassazione.

Il calendario resta quindi quello già fissato: dopo l’udienza di oggi a Torino, il prossimo appuntamento è previsto il 16 settembre davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, mentre l’11 novembre sarà la Cassazione a dover affrontare la questione della competenza.

CharB.

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