Un delitto consumato nel silenzio, una confessione lasciata su un armadio e una caccia all'uomo ancora in corso: c'è la tragica ombra di un dramma familiare dietro il ritrovamento, avvenuto nella tarda serata di ieri in un appartamento di corso Roma a Moncalieri, del cadavere della 79enne Rosella Bocchiardi.
La donna, rinvenuta con una profonda ferita alla testa, giaceva priva di vita da giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per avviare le indagini. Come riporta La Stampa, l'allarme è scattato intorno alle 22 grazie alle segnalazioni dei vicini, insospettiti dal lungo silenzio dell'anziana e da un forte odore proveniente dal suo alloggio situato all'undicesimo piano.
L'ingresso dei vigili del fuoco ha svelato la drammatica scena del crimine. Sempre secondo quanto ricostruito da La Stampa, l'arma dell'omicidio sarebbe un grosso tubo di ferro rinvenuto a poca distanza dal corpo. Ma a dare una svolta alle indagini è stato un messaggio attaccato con del nastro adesivo a un armadio: poche parole in cui l'autore ammetteva il delitto annunciando l'intenzione di togliersi a sua volta la vita.
I sospetti si sono subito concentrati sul fratello della donna, con cui la vittima – vedova e senza figli – manteneva gli unici contatti stabili. I carabinieri sono ora impegnati nelle ricerche dell'uomo per tutta la zona e nei rilievi della scientifica, mentre sarà l'autopsia disposta dalla Procura a stabilire con esattezza le cause e l'ora del decesso.


