Il Nazionale

Cronaca | 07 settembre 2026, 20:10

Roggero, è ping pong sulla competenza: due udienze fissate tra Torino e Milano

Prima Torino, poi Milano. Ma intanto resta aperto il conflitto negativo sollevato a luglio. L’avvocato Marcolini: "Vediamo se le due udienze si tengono"

Roggero, è ping pong sulla competenza: due udienze fissate tra Torino e Milano

Prima Torino, poi Milano. Nel caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e feritone un terzo entrati nel suo negozio, è ormai un vero e proprio ping pong tra i Tribunali di sorveglianza, con due udienze fissate a una settimana di distanza l’una dall’altra.

Il primo appuntamento è quello fissato dal Tribunale di sorveglianza di Torino per il 9 settembre 2026, alle 9, nell’ambito del procedimento relativo al differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare e al differimento facoltativo della pena in attesa di grazia. Il decreto è datato 23 luglio. 

Ma il 23 luglio è anche la data del provvedimento con cui il Tribunale di sorveglianza di Milano ha fissato una propria udienza per il 16 settembre 2026, sempre alle 9, per il differimento facoltativo della pena in attesa di grazia.

Due appuntamenti, dunque, davanti a due diversi Tribunali. E al centro c’è una questione preliminare: chi è competente a decidere?

L’istanza era stata presentata alle 10 di giovedì 16 luglio dall’avvocato Stefano Marcolini e dall’analista processuale Sergio Novani, quando Roggero non era ancora entrato in carcere a Bollate e si trovava, quindi, ancora in stato di libertà. Per questa ragione la richiesta era stata depositata davanti al Tribunale di sorveglianza di Torino.

Secondo la difesa, infatti, la competenza si radica nel momento in cui viene presentata l’istanza. L’articolo 677, comma 2, del Codice di procedura penale prevede infatti che, quando il condannato è ancora in stato di libertà, sia competente il Tribunale di sorveglianza del luogo di residenza o di domicilio.

Nel caso di Roggero, residente a La Morra, la competenza sarebbe stata quindi quella del Tribunale di sorveglianza di Torino. Le vicende successive, secondo la difesa, non inciderebbero sulla competenza che si era già radicata al momento del deposito dell’istanza.

Il punto è che, successivamente, Roggero è entrato in carcere e la questione della competenza è diventata terreno di confronto tra gli uffici giudiziari.

A luglio, infatti, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha sollevato un conflitto negativo di competenza nei confronti di Torino. Ed è proprio questo il nodo che rende incerto il destino delle due udienze già calendarizzate.

Nel frattempo, però, il calendario resta quello fissato dai due uffici: 9 settembre a Torino, 16 settembre a Milano.

E così, mentre sul piano formale si attende di capire quale Tribunale sia chiamato a decidere, sul piano pratico Roggero risulta convocato davanti a entrambi. La domanda, a questo punto, è una sola: si terranno entrambe le udienze oppure il conflitto sulla competenza finirà per fermare una delle due?

CharB.

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