Tragedia sulle strade della Val d’Aveto, dove un incidente durante il rally è costato la vita a Stefano Sappracone, 43 anni, navigatore originario di Sanremo, che viaggiava insieme al conduttore Stefano Scappellato, di Genova. L’uomo era impegnato nella competizione insieme al pilota genovese Stefano Scapellato. L’equipaggio stava affrontando un tratto della prova quando, per cause ancora in fase di accertamento, la vettura è uscita dalla traiettoria. L’impatto si è verificato lungo la strada provinciale 48 del Fregarolo, nel territorio comunale di Rezzoaglio. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe prima urtato la scarpata per poi finire violentemente contro un albero. Un impatto particolarmente violento che non ha lasciato scampo al navigatore sanremese.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorritori, ma per Sappracone non c’è stato nulla da fare. Il 43enne è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, schiacciato tra il sedile e la carrozzeria della vettura. I tentativi di soccorso si sono rivelati purtroppo inutili. La notizia ha rapidamente fatto il giro degli ambienti del rally e della comunità sanremese, dove Sappracone era conosciuto per la sua passione per il mondo dei motori e per l'attività agonistica. Una giornata di sport si è così trasformata in una tragedia, lasciando sgomenti quanti erano presenti alla manifestazione e gli appassionati che seguivano la competizione.
L’incidente è avvenuto all’altezza del chilometro 5,50 della provinciale 48, nel corso del Rally Val d’Aveto. La dinamica esatta dello schianto resta ora al vaglio degli investigatori. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri di Sestri Levante, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire ogni fase dell’accaduto e a chiarire le cause che hanno portato la vettura a perdere la propria traiettoria. Saranno gli elementi raccolti durante i rilievi e le eventuali testimonianze a fornire un quadro più preciso di quanto successo. L’area è stata interessata dagli interventi di soccorso e dagli accertamenti delle forze dell’ordine.
Alla luce della gravità dell’accaduto, la competizione è stata annullata. La tragedia ha infatti segnato profondamente la giornata del rally, rendendo impossibile proseguire regolarmente la manifestazione. Resta il dolore per la morte di Sappracone, che aveva scelto di vivere la propria passione per i motori dal sedile del navigatore, condividendo la gara con il pilota Stefano Scapellato. Una passione che oggi lascia spazio al cordoglio e al silenzio, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sull’incidente.


