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Eventi | 02 settembre 2026, 17:00

A Biot il vetro prende fuoco: tre giorni nella città dove la materia diventa arte

Dal 18 al 20 settembre torna il Biot International Glass Festival. Quasi 200 artisti, fornaci incandescenti, moda, alta cucina e antichi mestieri per la quinta edizione della rassegna che nel 2024 aveva richiamato oltre 18 mila visitatori

A Biot il vetro prende fuoco: tre giorni nella città dove la materia diventa arte

C’è un momento in cui il vetro smette di essere una materia e diventa qualcosa di quasi vivo.

È quando esce dal forno, incandescente, e il maestro vetraio comincia a soffiarlo, a tirarlo, a girarlo sulla canna, cercando una forma ancora invisibile. A Biot, piccolo borgo delle Alpi Marittime, quella trasformazione avviene in strada, davanti agli occhi del pubblico.

Dal 18 al 20 settembre la cittadina francese ospita la quinta edizione del Biot International Glass Festival (BIG), uno degli appuntamenti europei più importanti dedicati all'arte vetraria.

Quasi 200 artisti e maestri vetrai provenienti da tutto il mondo si incontreranno nel centro storico e nelle vetrerie del paese. L'accesso alla manifestazione è gratuito.

Per tre giorni Biot diventerà una sorta di grande laboratorio a cielo aperto. Le fornaci saranno accese, gli artigiani lavoreranno il vetro fuso, mentre il pubblico potrà assistere alle dimostrazioni e partecipare ai laboratori.

Un modo per vedere da vicino gesti che appartengono a una tradizione antichissima e che, allo stesso tempo, continuano a reinventarsi.



Tra le proposte del festival c'è anche la possibilità di provare a soffiare una propria bolla di vetro. I più curiosi potranno cimentarsi con la pasta di vetro, mentre alcune dimostrazioni porteranno indietro nel tempo.

Atelier Cobalt ricostruirà infatti le tecniche utilizzate dai primi vetrai dell'Età del Ferro e dell'antichità, lavorando perline e bracciali in una fornace di argilla portata a oltre mille gradi.

Il fuoco non sarà però l'unico protagonista. Quest'anno il BIG mette in dialogo il vetro con la pasticceria, la gastronomia e la moda.

Stéphane Chion, pasticcere e vetraio di Biot, mostrerà come soffiare e modellare lo zucchero utilizzando tecniche ispirate alla lavorazione del vetro. Il pasticcere Arnaud Filbet, del Plaza Athénée di Parigi, proporrà invece una dimostrazione di zucchero filato e modellato come fosse cristallo. 

Beppe Tassone

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