Sono riprese dalle prime ore della mattinata le operazioni di verifica nella zona del Monviso interessata dalla vasta frana che si è staccata nella serata di ieri, martedì 1 settembre, nei pressi del Rifugio Quintino Sella (LEGGI QUI), coinvolgendo anche un tratto del sentiero che conduce verso Pian del Re.
Sul posto si stanno muovendo una squadra Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del fuoco e personale del Soccorso alpino, impegnati nelle attività di ricognizione e controllo dell'area interessata dal movimento franoso.
Per coordinare le operazioni, il personale dei soccorsi si è dato appuntamento al campo sportivo di Paesana, dove è atteso anche l'arrivo da Torino dell'elicottero Drago 3 dei Vigili del fuoco.
L'obiettivo prioritario del sorvolo sarà quello di verificare l'area interessata dal distacco ed escludere definitivamente l'eventuale presenza di persone coinvolte. Al momento, dalle prime informazioni raccolte, non emergono elementi che facciano pensare che qualcuno possa essere rimasto coinvolto nella frana.
Successivamente verrà valutata con maggiore precisione l'entità del movimento franoso e saranno verificati eventuali ulteriori movimenti ancora in atto, così da poter definire le condizioni di sicurezza della zona e adottare gli eventuali provvedimenti necessari.
Nella serata di ieri, subito dopo il distacco, il Soccorso alpino e speleologico piemontese aveva avviato le prime verifiche. A rendere particolarmente delicata la situazione era anche la segnalazione del mancato rientro di un escursionista straniero, atteso al Rifugio Quintino Sella, circostanza che aveva reso necessario accertare la sua posizione e verificare un possibile collegamento con la frana.
Era intervenuto anche il servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno. Le condizioni dell'area, tuttavia, non avevano consentito un atterraggio in sicurezza a causa della grande quantità di polvere ancora in sospensione e della forte instabilità del fronte di frana.
Ora, con la luce del giorno, le squadre possono procedere a una valutazione più approfondita dell'area. Il sorvolo con Drago 3 rappresenterà un passaggio fondamentale per avere un quadro più preciso della situazione e verificare l'eventuale presenza di ulteriori rischi.


