Tre sere per arrivare al traguardo all'adozione del nuovo Piano di governo del territorio di Varese. Dalle 20.45 di oggi, e poi domani e giovedì alla stessa ora, il Consiglio Comunale sarà riunito a Palazzo Estense con il Pgt come unico grande tema all'ordine del giorno e con l'obiettivo di completarne l'iter entro la terza seduta.
La seduta odierna, tuttavia, si aprirà con l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati involontario protagonista: sul suo "capo" un'altra censura richiesta dalla Lega dopo quella relativa alle condizioni degli stabili di via Valverde (leggi QUI), stavolta relativa ai cantieri in essere in via Carcano e dintorni. Esaurito questo capitolo, il programma dovrebbe entrare nel vivo con la presentazione del Pgt da parte della maggioranza, quindi gli ordini del giorno, gli emendamenti, le relative discussioni e, infine, il voto sul piano (che a quel punto, in caso di voto positivo, sarà "adottato" ma non ancora "approvato": prima dell'approvazione definitiva si dovrà espletare la fase delle Osservazioni).
Tra i documenti già depositati c'è l'ordine del giorno del consigliere capogruppo della Lega Stefano Angei che prova a legare alcune delle trasformazioni urbanistiche previste a due concetti: «Campus Urbano Diffuso» e «Varese Città del Benessere». La premessa è che il Pgt debba rappresentare non soltanto uno strumento tecnico, ma il documento chiamato a definire identità e sviluppo della città per il prossimo decennio.
Il primo obiettivo è mettere a sistema la presenza dell'Università dell'Insubria, costruendo un asse che colleghi Biumo Inferiore, via Medaglie d'Oro, piazza Repubblica, via Ravasi, piazza Monte Grappa e Bizzozero: una sorta di campus distribuito nella città, capace anche di riportare una presenza continuativa di giovani nel centro. L'ordine del giorno chiede inoltre di rafforzare l'ipotesi di destinare spazi dell'ex Caserma Garibaldi a funzioni per gli universitari, insieme a un piano per mobilità e sosta con tariffe agevolate nei parcheggi comunali e migliori collegamenti con i mezzi pubblici.
Ed è proprio sulla caserma che Angei aggiunge una suggestione: «Nel momento in cui si pensa di concedere degli spazi della caserma all'università, si potrebbe valutare anche di ampliare la parte bibliotecaria universitaria. Sempre con l'obiettivo di integrare maggiormente l'università nel centro della città e nel tessuto cittadino, si potrebbero portare lì i volumi universitari, o almeno una parte di essi, ma anche, per esempio, l'archivio di Carlo Cattaneo, che ha una valenza assolutamente importantissima».
L'altro pilastro è il concetto di «Varese Città del Benessere». Angei propone un tavolo permanente tra Università, Camera di Commercio, associazioni di categoria e altri soggetti pubblici e privati per trasformare il patrimonio verde, la qualità dell'aria e il paesaggio in elementi di una vera strategia di promozione territoriale, capace di attrarre studenti, turisti e investitori e produrre ricadute sul commercio cittadino.
«Bisognerebbe sfruttare quello che già abbiamo: paesaggi fantastici e qualità dell'aria. Occorrerebbe anche rassettare un po' la città, intervenendo su quello che c'è, con l'aiuto di tutti gli enti, e provare a puntare maggiormente su questo aspetto. Secondo me è una strada che ha senso», spiega Angei.
Dentro questa visione entra infine anche lo sport, considerato parte integrante del benessere: basket, canottaggio, ciclismo, volo, vela, golf, trekking ed equitazione. L'obiettivo indicato nell'ordine del giorno è collegare maggiormente vita universitaria e patrimonio sportivo varesino, promuovendo attività capaci di coniugare salute, socialità, turismo e sviluppo economico.


