Provare a tornare alla vita quotidiana, pur dentro un’attesa che continua e un’incertezza che resta difficile da sostenere. È questo il messaggio che la famiglia di Marco Ratto, l’orefice rapallese ancora disperso dopo la devastante alluvione che ha colpito l’area tra Nepal e Tibet, ha voluto rivolgere alla città attraverso la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci. “In questi giorni difficili, a nome dell’intera comunità, ho espresso la nostra vicinanza alla famiglia del nostro Marco Ratto - ha scritto Ricci -. Sono momenti in cui le istituzioni e le persone si stringono naturalmente attorno a chi sta vivendo una prova così dolorosa, per essere presenti e offrire, quando possibile, una parola di conforto”.
La sindaca ha quindi spiegato che la famiglia, e in particolare Daniela e Monica, le ha comunicato la volontà di provare a riaffacciarsi alla quotidianità. “La famiglia, Daniela e Monica in particolare, mi ha comunicato che è arrivato il momento di provare, per quanto possibile, a riaffacciarsi alla vita quotidiana, a riprendere, a riaprire, a ricominciare, anche quando non si vorrebbe”.
Nel messaggio rivolto direttamente alla cittadinanza, i familiari di Ratto hanno ringraziato Rapallo per l’affetto e la vicinanza ricevuti in questi giorni. “Siamo stati profondamente toccati dall’affetto che tutta Rapallo ci ha dimostrato in questo momento difficilissimo. L’apprensione e il dolore ci hanno portato a cercare uno spazio di intimità e di raccoglimento, in attesa che le ricerche, le dichiarazioni e gli accertamenti ufficiali facciano il loro corso”.
Un’attesa destinata a proseguire, durante la quale la famiglia proverà però a ricostruire, per quanto possibile, una quotidianità. “È una fase che durerà a lungo e che dobbiamo affrontare cercando di costruire una nuova normalità, compatibilmente con l’incertezza. Per questo ci asterremo da ulteriori dichiarazioni sulla vicenda di Marco, consapevoli che dobbiamo aspettare e, nel frattempo, provare a riprendere da dove abbiamo lasciato, in modo nuovo”.
Da qui anche la richiesta di rispetto e discrezione per le prossime settimane. “Grazie per la vicinanza che ci avete dimostrato finora. Grazie soprattutto per la comprensione che ci dimostrerete d’ora in avanti, anche nel nostro sforzo di riprendere una vita normale, lasciando che questo momento si chiarisca secondo i tempi e nelle forme che saranno necessarie, nel dialogo con le istituzioni”.
Ricci ha infine invitato la città a continuare a stare accanto alla famiglia Ratto, ma con una presenza più silenziosa. “C’è un tempo per la vicinanza manifesta e un tempo per la vicinanza silenziosa, quella che esiste e si percepisce anche senza parole. Da ora in avanti, sarà anche questa la forma del nostro aiuto: esserci, con rispetto e discrezione”.
La sindaca ha quindi concluso ringraziando ancora una volta la comunità per la vicinanza dimostrata e rivolgendo “un abbraccio a tutta la famiglia Ratto”.


