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Calcio | 30 agosto 2026, 17:30

IN DIRETTA. Solbiatese-Varese, chi si scotta nel fuoco del Chinetti?

Vi raccontiamo in tempo reale dalle 18 il dentro o fuori di Coppa davanti a un grande pubblico: tra i padroni di casa molti cuori biancorossi, in campo due squadre diverse ma capaci di tutto. In caso di parità al 90', decidono i rigori

IN DIRETTA. Solbiatese-Varese, chi si scotta nel fuoco del Chinetti?

Iniziamo la diretta con alcune righe doverose perché non siamo infallibili e non ci riteniamo tali:

LA RETTIFICA
Abbiamo scritto questa frase nelle presentazione della partita odierna: «Senza Carmine Gorrasi, ds della Solbia decisivo ai tempi del passaggio del titolo del Busto 81 all’allora Città di Varese, forse non esisterebbe nessun Varese in Serie D». Fuori discussione la stima per Gorrasi, dalla quale nascono a sua insaputa le nostre parole di stamattina, è questa comunque una sintesi non aderente alla realtà di una fusione che avrebbe bisogno di ben altro spazio e della voce dei protagonisti e cioè, in primis, Stefano Amirante e Gigi Galli, vertici delle società interessate, così come di Stefano Pertile, allora vicepresidente biancorosso. Chiediamo dunque scusa ai lettori e agli attori di quella scelta che ha cambiato la storia recente del calcio a Varese per aver richiamato il tutto in due righe di 29 parole che non rispecchiano tutto ciò che avvenne. 

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Il teatro del Chinetti si riempie per una magica sera di calcio: alle 18 via al derby da dentro o fuori in Coppa tra i nerazzurri guidati da Gatti, mai sconfitto in casa da allenatore della Solbiatese, e i biancorossi di Ciceri, reduci da un'estate in cui la proprietà ha ridimensionato organico e ambizioni ma con un'indole da battaglia.

Dentro e fuori dal campo, molti i cuori biancorossi che hanno fatto un pezzetto di storia del Varese e che ora hanno riportato in alto la Solbiatese: dal patron Milanese allo stesso mister Gatti e a Denni Scapinello, titolare in B e tifoso al Franco Ossola. 

La cornice è da calcio vero: in caso di parità si tirano i calci di rigore per decidere il passaggio del torno.

Formazioni. La Solbiatese shiera l'asse promozione in porta, in difesa, in mezzo e in attacco, dove Monteiro Barbosa è sostenuto da Scapinello. Il Varese in mezzo ritrova De Ponti, uomo di qualità fondamentale, dietro sceglie la coppia Bruzzone-Costante (Molinari in panchina) e davanti il trio Favale-Ndagijimana-Cogliati.

Il tabellino
Solbiatese-Varese 0-0
Solbiatese (3-5-1-1): Chironi; Gabrielli, Puka, Cosentino; Pandullo, Suatoni, Dagrada, Guidetti, Gasparri; Scapinello; Monteiro Barbosa. A disp.: Gadda, Njie, Renner, Lo Re, Martinez, Riboli, Diouck, Silla, Guanziroli. All. Roberto Gatti.
Varese (4-3-3): Mangano; Berbenni, Costante, Bruzzone, Salera; De Ponti, Malinverno, Fabris; Favale, Cogliati, Ndagijimana. A disp.: Capone, Molinari, Montonati, Dodaj, Tronci, Beretta, Del Signore, Bianchi, Barzotti. All.: Andrea Ciceri.
Arbitro: Davide Scalvi di Lodi (Andrea Lufi di Lodi e Luca Zanibelli di Brescia)
Note - Angoli 0-0


La nostra presentazione
Per la Solbiatese è una conquista, per il Varese un tuffo al cuore.

La storia non si cancella e stasera alle 18, al Chinetti, gli incroci tra presente, passato e futuro sono tali e tanti da riportare il calcio a quello che dovrebbe sempre essere: cuore, destino, emozione.

A partire da Claudio Milanese, “orgoglio di Varese” come venne scritto su uno striscione tanti anni fa al Franco Ossola negli Anni Novanta, marchiati a fuoco da quell’idea di calcio basata su direttori (Capozucca), uomini bandiera o in cui identificarsi (Brancaccio, Gorini, Borghetti ma anche Terni, Gheller, Pellissier, Cavicchia, Balzaretti, Possanzini, Sala), allenatori (Belluzzo, Roselli, Beretta) e un'idea di gioco che restano, si insediano, ramificano nella maglia e nella città creando appartenenza, oltre che un ciclo partito dall’auto retrocessione nei dilettanti per ripulire la società dalle scorie del fallimento e arrivato alle porte della B.

Ma Solbiatese-Varese è anche Denni Scapinello, quel “bambino” prodigio che debuttò al Dall’Ara in Serie B nel 2014 davanti a 20 mila spettatori toccando il cielo con un dito, come quei suoi biancorossi di lì a breve schiantatisi dall’altare alla polvere, tra cocci di mille sogni infranti e tradimenti impossibili da dimenticare. Scapi, risalito da uomo dopo quei sogni di bambino arrivati troppo presto, possiede un dono che in fondo è sempre quello del Dall’Ara: il tocco del 10, la bellezza del gesto, l’intuito del giocatore di razza. Sembra sempre che giochi per amore del calcio e per regalare qualcosa, invece che tenerselo per se’. Come fanno i varesini del Varese e della Solbia a non amarlo?

Roberto Gatti, sulla panchina di casa, è invece l’emblema del grande amore di una città per il calcio capace di risvegliarsi ed essere travolgente solo quando trova una strada da percorrere diversa da quello già praticata tutte le altre città e paesi (dalle furie biancorosse di Colantuoni e Fascetti al ciclo di Milanese e a quello di Sogliano). Leggi qui.

Così come il Chinetti, per chiunque oggi ci metterà piede, nerazzurro o varesino è un luogo magico: qui i biancorossi respirarono per l’ultima volta il sogno di una rinascita davvero di popolo, poi tradita, con quegli oltre mille spettatori che riempivano tribuna, pineta e rettilineo dieci anni fa ai tempi di Viscomi, Marrazzo e Melosi. Troppo bello e fugace per essere vero e durare. Qui si respira aria di casa e di futuro, assisti alla partita come dal salotto di casa ma respirando il profumo dell'erba, acolti il rumore del pallone, vedi negli occhi i tuoi vicini di posto e puoi quasi toccare i giocatori: il pubblico cresce e sta per nascere, infatti, un nuovo club di tifosi nerazzurri.

Solbiatese-Varese, per ognuno, ha il suo perché. Sul campo tutto può accadere: da quando è arrivato Gatti, i nerazzurri in casa le hanno vinte tutte tranne una (pari con l’Alessandria in Coppa), vantano uomini esperti e da battaglia, un portiere super, attaccanti completi ma il Varese di Ciceri, soprattutto quando gli danno poco credito, anche immeritatamente, sa assaltare e lasciare il segno. Ha carattere, giocatori (Malinverno, Barzotti, Bruzzone, Cogliati) capaci di "unirsi" al tifo dei suoi fedelissimi.

Sarà una serata da vivere tra i mille del Chinetti, ed è quel che conta.

La partita e la cornice
Si gioca alle 18 al Chinetti (biglietti a 10 euro), dove sono attesi oltre 800 spettatori e dove sarà presente, ovviamente, anche la curva del Varese ("Tutti a Solbiate" è scritto sullo striscione apparso al centro sportivo delle Bustecche). 

Nella Solbia pochi dubbi sui giocatori chiave, da Chironi in porta alla difesa a tre con Gabrielli, Puka e Cosentino e ai big Guidetti e Gasparri in mezzo, dove c'è anche l'under Suatoni a fare la differenza; vedremo se davanti, nella rosa che comprende anche Martinez, Silla e Riboli, Gatti ripartirà da Scapinello nei paraggi di Monteiro Barbosa. A disposizione ci sarà anche il centrocampista ghanese Nuhu Sahibu (22 anni), ultimo arrivato dal Pompei in D (2 gol in 26 presenze).

In mezzo al campo il Varese dovrebbe provare a fare la differenza con De Ponti, Malinverno e Beretta - ottimo nel precampionato - e davanti Cogliati potrebbe essere sostenuto da Favale, in gran forma, e Ndagijimana. Vedremo se in difesa giocherà Molinari o Costante. 

In caso di parità, si va ai rigori. Diretta dalle 17.45 su VareseNoi.it.

Andrea Confalonieri

In Breve