Il Nazionale

Cronaca | 26 agosto 2026, 08:08

Tragedia in mare ad Andora, un minuto di silenzio sulle spiagge del Savonese per Fabrizio Valente

Alle 10.30 in ricordo del bagnino morto a 62 anni per salvare una persona. Il cordoglio della Croce d'Oro

Tragedia in mare ad Andora, un minuto di silenzio sulle spiagge del Savonese per Fabrizio Valente

1 minuto di silenzio in tutte le spiagge del Savonese per ricordare Fabrizio Valente, il bagnino di 62 anni che è morto per salvare Luigi Fasano che purtroppo anche lui non ce l'ha fatta.

Alle 10.30 quindi questa matti su tutto il litorale della provincia di Savona si terrà il raccoglimento per L'assistente bagnanti che da 12 anni lavorava  sulla spiaggia in concessione alla Fondazione Sacra Famiglia e che in passato aveva lavorato ai Bagni Torino a Savona.

"Grazie, Fabrizio. Per tutti noi sei un eroe. Il tuo coraggio non sarà dimenticato" si legge nella locandina dell'iniziativa.

Ha lanciato un appello per la sicurezza in mare il sindacato Base Balneare tramite Bettina Bolla.

"Questa tragedia deve farci riflettere. Il mare non era apparentemente grosso, ma era esposta - pare - la bandiera rossa: il pericolo non è rappresentato soltanto dalle onde, ma anche dalle correnti, vicino al molo, spesso invisibili e ancora più insidiose. È vero che la bandiera rossa, a seconda delle ordinanze locali, non sempre equivale a un divieto assoluto di balneazione. Ma proprio questa ambiguità porta molte persone a sottovalutarla e a entrare comunque in acqua - spiega - Nei giorni scorsi qui a Varazze ho visto con la bandiera rossa e mare molto mosso far fare il bagno a bambini con i braccioli e io di persona andavo ad avvisare i genitori che incuranti facevano fare il bagno a bimbi piccoli che non sapevano nuotare del pericolo. Alcuni accettavano altri si arrabbiavano pure. Fare il bagno in una zona o in condizioni segnalate come pericolose o vicino ai moli dove le correnti sono spesso sotterranee e invisibili è come andare fuori pista quando esiste il rischio di valanghe: non si mette in pericolo soltanto la propria vita, ma anche quella di chi è obbligato a intervenire".

"Grazie a chi ha proposto le medaglie per ricordare e onorare il collega (è un gesto molto nobile) ma la politica dovrebbe fare in modo che I bagnini possano avere maggiori poteri quando espongono la bandiera rossa e in generale quando segnalano pericolo. Ma spesso vengono derisi, insultati, a volte si dice loro che non sono in grado di dare ordini e che il mare è di tutti e che quindi il bagno lo si può fare come e quando si vuole - conclude Bettina Bolla - Il nostro 'è pericoloso fare il bagno' non può essere considerata un semplice consiglio che ciascuno è libero di ignorare. Il  significato delle bandiere è obbligatoriamente esposto ma i turisti devono leggerlo e comprendere che il mare è come la montagna, pericoloso e imprevedibile. Soprattutto in questi giorni di mare agitato con temperature ancora altissime e che invitano tutti a fare il bagno. Servono regole più chiare, maggiore consapevolezza e rispetto per chi ogni giorno vigila sulla sicurezza degli altri. Nessun soccorritore dovrebbe morire a causa di un pericolo segnalato e sottovalutato".

Valente era anche un milite della Croce d'Oro di Albissola Marina che lo ha ricordato sui social.

"Hai voluto tanto bene a questa pubblica assistenza, così come tutti i suoi componenti ne hanno voluto a te, ed era impossibile non volertene. 
In mezzo a queste chiare giornate d'estate, ne hai scurita una, quella odierna - dicono dalla Croce albissolese - Qui, hai sempre portato avanti un sano principio indossando la nostra divisa, quello dell'altruismo, e lo hai fatto anche oggi in mare, sacrificando per qualcun altro ciò che ognuno di noi ha più caro. Sappi che, dal nostro piccolo, ti vediamo un grande esempio. Buon viaggio Fabry, senza sirene".

Redazione

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