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Attualità | 26 agosto 2026, 18:55

Diritti civili: Ambiente Asti e forze progressiste al fianco di Asti Pride

Dopo le polemiche sul programma di Futuro Nazionale, nuove prese di posizione chiedono chiarezza alle forze politiche e difendono una città aperta, plurale e inclusiva

Diritti civili: Ambiente Asti e forze progressiste al fianco di Asti Pride

Dopo le preoccupazioni esternate ieri da Asti Pride riguardo al programma politico del movimento Futuro Nazionale e le repliche dei comitati locali legati a Vannacci, che hanno difeso la legittimità democratica delle proprie posizioni, il dibattito sui diritti civili nell'Astigiano registra oggi un’ulteriore presa di posizione da parte di Ambiente Asti e del consigliere comunale Pd Michele Miravalle in sostegno di Asti Pride e di una netta presa di posizione sui diritti civili.

Ambiente Asti

Ambiente Asti, infatti, nell’esprimere sostegno ad Asti Pride chiede alle forze politiche che non vi siano ambiguità sui diritti civili: “I diritti riconosciuti a tutte e a tutti non indeboliscono una comunità: la rafforzano. Una società nella quale ogni persona può vivere con pari dignità, libertà e tutele è una società più forte, più coesa e più democratica - scrive la lista - Per questo riteniamo importante non considerare i diritti civili come una questione di appartenenza politica o ideologica. Sono conquiste che riguardano l'intera comunità e che, una volta riconosciute, devono essere difese e, quando necessario, ulteriormente ampliate. Il nostro Paese dovrebbe andare nella direzione di più diritti, più uguaglianza, più libertà e più dignità per tutte le persone, non nella direzione opposta”.

Il rischio sarebbe quello di arretrare non solo sul piano dei diritti, ma anche su quello democratico e in ciò che la democrazia consiste: “tutelare le libertà e la dignità delle persone, comprese quelle che appartengono a minoranze o che hanno meno strumenti per difendersi”.

Per Ambiente Asti, una società coesa si fonda sull'inclusione: nessuno deve subire discriminazioni per la propria identità, affettività o scelte personali. Sostenere l'uguaglianza e allargare le libertà non è un fattore di divisione, ma il vero motore di crescita di una democrazia sana. La strada da percorrere è solo quella del progresso civile segnato dai valori della Costituzione, rifiutando passi indietro verso visioni oscurantiste.

Asti città aperta, plurale e libera

Su questa linea si inseriscono anche le forze progressiste di Asti, come ha scritto il consigliere Miravalle, sottolineando quanto sia cruciale garantire una città aperta, plurale e libera.

“Vogliamo costruire una comunità di persone che, ad Asti, si sentano sicure e ‘a casa’.  Questo ci pare l’impegno più concreto che possiamo assumerci, di fronte a chi ha invece in mente città chiuse, impaurite e divise - si legge nel testo -   Diritti sociali e diritti civili non sono mai stati in contrapposizione e trovano la loro sintesi migliore nella Costituzione democratica”.

Redazione

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