La sicurezza torna al centro del dibattito politico a Savigliano. Nell'ultimo Consiglio comunale l'interpellanza presentata dal consigliere di minoranza Maurizio Occelli, esponente di minoranza per Fratelli d'Italia, ha aperto un confronto articolato sui recenti episodi di violenza e sulle possibili misure per rafforzare la sicurezza in città. Al termine della discussione è emersa anche la disponibilità a lavorare a un ordine del giorno condiviso da sottoporre alla Prefettura.
Occelli ha ricordato alcuni episodi verificatisi a margine di serate di festa, compreso un caso in cui un uomo avrebbe cercato di accoltellare alcuni passanti. "A margine di alcune serate di festa, nella nostra città si sono purtroppo verificati episodi di violenza e aggressioni da parte di soggetti, quasi sempre già noti alle forze dell'ordine - ha spiegato Occelli. - Il ripetersi di situazioni di questo tipo potrebbe rendere più difficile organizzare manifestazioni, facendo aumentare ulteriormente i costi legati alla sicurezza".
(Il consigliere di minoranza Maurizio Occelli)
Da qui le proposte avanzate dal Consigliere di Fratelli d'Italia: chiedere al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, valutare la dotazione del taser (pistola elettrica) alla Polizia locale, applicare il Daspo urbano (Divieto di accedere alle manifestazioni) nei casi previsti dalla legge, aumentare la presenza delle forze dell'ordine in divisa e in borghese e intervenire sugli orari dei distributori automatici aperti 24 ore su 24. "Serve il pugno duro contro i soggetti pericolosi", ha sostenuto Occelli, ribadendo però l'apprezzamento per il potenziamento della videosorveglianza.
Il primo intervento è stato quello di Mattia Giordana, consigliere di maggioranza di Nuova Civica, che ha ringraziato Occelli per aver portato in aula un tema particolarmente sentito. "Questo è uno degli argomenti a cui tengo particolarmente", ha detto, precisando però che diversi episodi richiamati nell'interpellanza non si sarebbero verificati durante le manifestazioni. "Il famoso signore con il coltello in piazza del Popolo per almeno un paio di volte non era durante una manifestazione, mentre quello che è accaduto durante il Summer festival è successo alle 2 del mattino, a manifestazione conclusa".
Giordana si è detto favorevole a un confronto in Prefettura e a un approfondimento sull'utilizzo del taser da parte della Polizia locale. "Secondo noi è doveroso che venga convocato un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, soprattutto per capire quali siano le criticità e come effettivamente possa intervenire la Polizia locale", ha affermato Giordana. Ha quindi richiamato il ruolo della prevenzione, citando l'incremento delle telecamere, la rimozione delle panchine in piazza Cavour e la possibilità di migliorare l'illuminazione del parco Graneris.
Giordana ha inoltre suggerito una maggiore presenza degli agenti sul territorio, anche a piedi e in bicicletta, e si è espresso a favore di una limitazione degli orari di alcuni distributori automatici. "Io chiuderei quello di piazza del Popolo da mezzanotte alle 5 del mattino", ha detto, sottolineando come questi luoghi possano diventare punti di ritrovo e di schiamazzi nelle ore notturne.
Di diverso orientamento Giorgia Seliak, consigliera di minoranza di Spazio Savigliano, pur condividendo la necessità di affrontare il problema. "Il tema sollevato dal consigliere Occelli merita sicuramente attenzione. Gli episodi verificatisi di recente nella nostra città sono inaccettabili e vanno avviate delle azioni correttive".
Seliak ha però contestato l'impostazione esclusivamente repressiva dell'interpellanza. "La risposta repressiva è raramente risolutiva. Certamente non può essere l'unica risposta", ha sottolineato, chiedendo una visione più ampia che tenga conto anche delle condizioni personali, psicologiche e sociali delle persone coinvolte. "Non si tratta di giustificare, ma proprio di comprendere e prevenire".
Sul taser e sul Daspo urbano la consigliera ha invitato alla prudenza, chiedendo di capire prima la natura dei fenomeni. "Si tratta di soggetti singoli o di microcriminalità? Sono residenti abituali a Savigliano o arrivano da fuori?", ha domandato. "Non spetta a noi probabilmente la risposta taser sì e taser no. Auspico un tavolo di confronto più ampio, coinvolgendo politica, servizi sociali, associazioni, esercenti e organizzatori delle manifestazioni".
Per la maggioranza è intervenuta Clotilde Ambrogio, di Noi per Savigliano, che ha espresso apprezzamento per il lavoro della Polizia locale e per gli investimenti sulla videosorveglianza. "L'amministrazione condivide l'attenzione sul tema della sicurezza e conferma il proprio impegno nel proseguire gli investimenti sulla videosorveglianza, progressivamente potenziata negli ultimi anni", ha detto.
Ambrogio ha ricordato la collaborazione tra Polizia locale, Prefettura, Questura e altre forze dell'ordine. Sul Daspo urbano ha precisato: "Il Comune non può applicare direttamente il Daspo urbano". Quanto al taser, ha spiegato che il tema deve essere affrontato "con serietà e senso di responsabilità tenendo conto della normativa, della formazione degli agenti, delle esigenze operative e delle risorse dell'ente. Condivido il fatto di dover creare un tavolo di lavoro", ha concluso Ambrogio, sottolineando l'importanza di coinvolgere anche i cittadini.
Petra Senesi, consigliera di minoranza di La nostra Savigliano, ha definito la sicurezza "un tema estremamente complesso, che non può essere collegato soltanto alle manifestazioni. Il tema della sicurezza è qualcosa su cui dobbiamo fare attenzione 365 giorni all'anno, in qualsiasi momento della giornata", ha affermato, ricordando episodi avvenuti durante il mercato, subito dopo il mercato e nelle ore serali.
Senesi ha richiamato anche le problematiche legate alle patologie psichiatriche, all'abuso di alcol e alle situazioni di disagio. "Dare un'unica regola forse è anche troppo semplicistico, perché sono situazioni così complesse che meritano davvero un'attenzione molto più grande". Per la consigliera di minoranza occorre rafforzare la collaborazione con le forze dell'ordine e investire sulla prevenzione, soprattutto nei confronti dei giovani, oltre a potenziare formazione, videosorveglianza e presenza sul territorio.
Luciano Gandolfo, consigliere di maggioranza di Amici di Savigliano, ha riferito di essersi confrontato anche con il comandante della Polizia municipale Filippo Davide Scicolone, presente in sala. "A Savigliano le denunce non sono aumentate, salvo quelle dei furti di biciclette - ha riferito Gandolfo, sottolineando gli investimenti effettuati sulle dotazioni degli agenti. - Le forze dell'ordine sono fornite di nuove armi più performanti per la sicurezza attiva e passiva e molto più leggere. Gli agenti sono dotati anche di guanti antitaglio e che sarebbe opportuno valutare la disponibilità di giubbotti antitaglio". Sul taser ha ricordato che "è classificato come arma e la decisione di adottarlo è competenza dello Stato".
Gandolfo ha inoltre sostenuto l'utilità di una eventuale limitazione degli orari dei distributori automatici: "Se si chiudessero a una certa ora probabilmente toglieresti quei posti di ritrovo che possono creare queste piccole gang". Al tempo stesso ha invitato a non rappresentare Savigliano come una città pericolosa. "Savigliano non è una città così pericolosa", ha affermato, riportando anche l'esperienza di una persona trasferitasi in città da Torino, che "vive tranquilla, va in piazza, va al mercato".
Alberto Pettavino, consigliere di maggioranza di Progetto Savigliano, ha definito quello della sicurezza "un tema molto delicato e molto ampio". Secondo Pettavino, l'interpellanza potrebbe diventare l'occasione per un confronto più ampio. "Penso che l'argomento trattato dal consigliere Occelli abbia tutti i presupposti perché diventi un ordine del giorno, magari riferito allo Stato".
Pettavino ha poi sottolineato: "Savigliano rimane una realtà vivibile, pur riconoscendo che "qualche problemino c'è stato". La sua proposta punta soprattutto sull'inclusione e sulla prevenzione: "Credo che le azioni che si dovrebbero fare siano esattamente quelle: non andare a escludere, ma includere. Videosorveglianza, formazione e presenza delle forze dell'ordine devono quindi accompagnarsi a un lavoro sociale capace di intervenire sulle situazioni di disagio".
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Antonello Portera, che ha fornito una lunga risposta sui principali punti dell'interpellanza, soffermandosi in particolare sul Daspo urbano e sul taser. Il primo cittadino ha ringraziato il comandante Filippo Davide Scicolone per gli approfondimenti forniti sul quadro normativo.
(Il sindaco Antonello Portera)
"Il cosiddetto Daspo urbano è nato con il decreto Minniti ed è stato poi rafforzato da successivi decreti di sicurezza", ha spiegato Portera, chiarendo che il sindaco non emette direttamente l'ordine di allontanamento. "Il sindaco non emette il vero e proprio Daspo in senso stretto. Questo è di competenza delle forze dell'ordine". Portera ha poi spiegato che la Polizia locale, i Carabinieri e gli altri organi di polizia possono intervenire nei casi previsti dalla legge, con sanzioni e ordini di allontanamento, mentre in caso di reiterazione il questore può adottare il vero e proprio Daspo urbano.
Il sindaco ha ricordato anche la possibilità di ampliare, attraverso il regolamento comunale di Polizia urbana, le aree nelle quali possono essere applicate determinate misure. "Il sindaco – ha sottolineato Portera - mantiene un potere autonomo di ordinanza per intervenire su situazioni di degrado urbano, ma è uno strumento distinto dall'ordine di allontanamento".
Sul taser, Portera ha mantenuto una posizione prudente: "È sicuramente un'opportunità delicata che la legge offre, che è consentita dalla normativa vigente in certe condizioni, ma non credo che a Savigliano ci siano oggi le condizioni tali che ne giustifichino l'utilizzo".
Portera ha quindi allargato il ragionamento al ruolo dell'amministrazione comunale. "La normativa della sicurezza è materia appartenente allo Stato ed è giusto che tutta l'attività repressiva sia di competenza statale". Questo, ha precisato, "non vuol dire che i Comuni non se ne debbano interessare". Al contrario, secondo Portera, l'amministrazione può intervenire soprattutto sul fronte della prevenzione.
"Prevenzione si può fare anche spostando qualche panchina, esercitando dei controlli più severi e più attenti in situazioni in cui magari si percepiscono dei focolai", ha spiegato. Ma il principale strumento preventivo, resta il lavoro sociale. Secondo me – dice Portera - il modo principale di fare prevenzione è tutta l'attività sociale che si fa sul territorio, per evitare che si verifichino le condizioni a monte che determinano possibili devianze".
Il primo cittadino ha poi ribadito che, nonostante gli episodi recenti, Savigliano mantiene un livello di sicurezza complessivamente positivo. "La situazione di Savigliano è abbastanza tranquilla, mi permetto di dire abbastanza tranquilla". Al tempo stesso, ha invitato a non abbassare la guardia: "Il nostro compito, sia dell'amministrazione comunale sia della Polizia locale, delle altre forze dell'ordine, è quello di reagire prontamente e compattamente davanti a qualunque, anche minimo, focolaio di problematica".
Il sindaco ha rivolto infine un appello ai cittadini affinché segnalino episodi sospetti e presentino denuncia anche per fatti apparentemente minori. "Viviamo, possiamo vivere con una certa tranquillità la nostra città. Nessuno può pensare che non succederanno altre cose in futuro. Teniamo altissima l'attenzione, a maggior ragione che siamo in un contesto sicuro: dobbiamo fare in modo di proteggere questo clima e intervenire subito".
Nella replica finale, Maurizio Occelli si è detto soddisfatto del confronto sviluppatosi in aula. "Sono contento di aver suscitato tutto questo dibattito. Sono state dette cose molto interessanti".
Il consigliere di Fratelli d'Italia ha precisato di aver parlato nell'interpellanza di episodi avvenuti "a margine di alcune serate di festa", proprio per evitare che le sue parole potessero essere interpretate come una richiesta di cancellare le manifestazioni saviglianesi. Sul taser ha chiarito: "Se fossi un agente di polizia municipale e mi trovassi uno con un coltello puntato, anche se ho i guanti appositi, la pistola non posso usarla; il taser magari sì, forse aiuterebbe a cavarmela meglio".
Occelli ha infine raccolto la proposta emersa durante il Consiglio di lavorare insieme a tutti i gruppi consiliari. "È interessante quello che ha detto il consigliere Pettavino di fare, se riusciamo, un ordine del giorno condiviso da tutti su questo argomento. Non so se riusciremo, però sarebbe interessante".












