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Sport | 22 agosto 2026, 07:00

La Vuelta attraversa le Alpi Marittime: domenica strade chiuse e oltre 200 uomini in campo

Da Monaco a Manosque la seconda tappa attraverserà 12 comuni francesi. Passaggio previsto tra le 12.37 e le 13.50: viabilità modificata già dalla mattina e percorsi chiusi un’ora prima della corsa

La Vuelta attraversa le Alpi Marittime: domenica strade chiuse e oltre 200 uomini in campo

Domenica 23 agosto le Alpi Marittime si fermeranno per lasciare spazio alla Vuelta. La seconda tappa dell’81ª edizione della corsa spagnola, da Monaco a Manosque, attraverserà dodici comuni del dipartimento e porterà con sé un imponente dispositivo di sicurezza, ma anche una serie di divieti e modifiche alla circolazione.

I primi corridori entreranno nelle Alpi Marittime da Èze intorno alle 12.37. Il gruppo proseguirà quindi verso Villefranche-sur-Mer, Nizza, Saint-Laurent-du-Var, Cagnes-sur-Mer, Villeneuve-Loubet, Roquefort-les-Pins, Le Rouret, Châteauneuf-Grasse, Grasse e Peymeinade, per lasciare il dipartimento da Le Tignet intorno alle 13.50.

Tra gli assi interessati anche la Voie Mathis a Nizza e la RM 6007, che attraversa Saint-Laurent-du-Var, Cagnes-sur-Mer e Villeneuve-Loubet.



Strade chiuse un’ora prima
Il passaggio dei ciclisti comporterà inevitabili disagi alla viabilità. Le strade interessate saranno chiuse al traffico circa un’ora prima del transito della corsa, mentre già dalla mattina potranno essere introdotte limitazioni alla circolazione e alla sosta.

La prefettura invita automobilisti e residenti ad anticipare gli spostamenti e a verificare le disposizioni adottate dai singoli Comuni. Gli aggiornamenti saranno disponibili anche sul sito Inforoutes 06.

Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza del pubblico. È vietato fermarsi nelle curve, sui ponti, nei sottopassaggi, nelle gallerie e lungo le linee ferroviarie.

Oltre 200 tra forze dell’ordine e soccorritori
Sul percorso saranno impegnati più di 200 tra gendarmi, agenti di polizia, vigili del fuoco, medici e soccorritori. In prefettura verrà inoltre attivato il Centro operativo dipartimentale per coordinare gli interventi e seguire lo svolgimento della gara.

Agli spettatori viene chiesto di non attraversare la carreggiata all’arrivo dei corridori e di rimanere dietro le transenne. Vietato anche invadere la strada o correre accanto ai ciclisti, così come sistemarsi all’uscita delle curve. I cani dovranno essere tenuti al guinzaglio e lontani dal bordo della carreggiata.



Il sorvolo dei droni è vietato da un’ordinanza prefettizia.

C’è poi il capitolo caldo e incendi, particolarmente delicato in questa stagione: niente sigarette o mozziconi abbandonati nella vegetazione, niente barbecue vicino alle aree verdi e attenzione a non parcheggiare nei prati o nell’erba alta. In caso di fumo o principio d’incendio bisogna chiamare immediatamente il 18 o il 112.

Per chi seguirà la corsa a bordo strada, infine, le raccomandazioni più semplici restano quelle essenziali: cappellino, crema solare e acqua a disposizione, soprattutto per i bambini. La Vuelta è spettacolo, ma per qualche ora le strade della Riviera e dell’entroterra diventeranno anche un grande cantiere della sicurezza.


Beppe Tassone

In Breve