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Eventi e Turismo | 20 agosto 2026, 17:00

Biot riscopre la sua anima più autentica: quattro giorni di festa tra tradizioni, giochi e folklore (Foto)

Dal 21 al 24 agosto il borgo celebra Saint Julien con una festa popolare che mescola memoria e divertimento: dalla processione alle bocce, dalla corsa dei camerieri alla nuova “Bouée Party”, fino alla storica Ronde des verriers

Biot riscopre la sua anima più autentica: quattro giorni di festa tra tradizioni, giochi e folklore (Foto)

Per quattro giorni Biot torna a essere il paese delle tradizioni, dei riti popolari e di quella convivialità che, d'estate, trova nelle piazze e nelle strade del borgo il suo palcoscenico naturale.

Da venerdì 21 a lunedì 24 agosto, la festa di Saint-Julien, patrono della cittadina, propone un programma capace di mettere insieme memoria e divertimento, folklore e sport, appuntamenti religiosi e iniziative decisamente più eccentriche.

È una delle feste più attese dell'estate biotoise, ma anche un'occasione per riscoprire l'identità di un borgo legato alla propria storia. Per quattro giorni, le vie del centro saranno attraversate da musica tradizionale, danze, giochi, gare e appuntamenti gastronomici, con numerose iniziative gratuite.



Venerdì, si parte tra bocce e musica
L'apertura è affidata, alle 15, al concorso di bocce dedicato ai ragazzi under 14, al Clos de boules.

Alle 17 spazio invece alla tradizione provenzale con l'aubade di Lo Cepon, organizzata dalla Commune libre de la Catastrophe. Il corteo attraverserà le stradine del paese accompagnato dalla musica tradizionale e dagli asini trainanti una caratteristica carretta, con alcune soste dedicate alla degustazione delle specialità locali.

La giornata si chiuderà in piazza de Gaulle, dalle 20, con il grande picnic musicale organizzato dall'Amicale biotoise des traditions. Un appuntamento pensato per stare insieme, portando da casa il proprio picnic oppure scegliendo le specialità proposte dai ristoratori del paese.



Sabato, tra storia, gare e una festa decisamente fuori dagli schemi
La seconda giornata comincia alle 10 con una visita guidata dedicata alla storia di Biot e al suo patrono. Organizzato dall'Ufficio del turismo, il percorso attraverserà le piazze e le strade del borgo, la chiesa e la porta des Tines, risalente al 1565, una delle due antiche porte ancora visibili.

Alle 14.30 tornano le bocce, questa volta con un torneo a triplette, mentre dalle 17.30 il paese si trasforma in un'arena per una delle iniziative più curiose della festa: la corsa dei camerieri, seguita dalla tradizionale corsa delle carriole. Prima toccherà ai bambini, divisi in tre categorie, poi agli adulti dai 15 ai 99 anni.

La sera arriva la novità del 2026. Dalle 19, piazza de Gaulle ospiterà la “Bouée Party”, una festa surreale ispirata alla celebre Moon Boots Party invernale. Salvagenti a forma di animali, maschere, pinne, boccagli, palloni e materassini gonfiabili diventano improbabili accessori di moda.

Alle 19.30 sarà premiato il salvagente più originale, mentre dalle 20 la piazza si trasformerà in una pista da ballo con dj set.



Domenica, la corsa dei vetrai e il “gioco dei bari”

La domenica mattina sarà dedicata allo sport. Alle 9 prenderà il via la 34ª edizione della Ronde des verriers, tradizionale gara ciclistica organizzata dal Céramica Vélo Sprint Biotois.

L'edizione 2026 porta una novità importante: la competizione entra nel circuito della Fédération française de cyclisme e diventa la prima prova del Challenge des métiers d'art, che proseguirà il giorno successivo a Gréolières 1400.

Alle 11, nella chiesa Sainte-Marie-Madeleine, è prevista la grande messa in onore del patrono, mentre alle 12, in piazza de Gaulle, si svolgeranno la premiazione della gara ciclistica e il tradizionale vin d'honneur offerto dal Comune.

Nel pomeriggio spazio a una delle competizioni più singolari della festa: alle 15, nelle strade del borgo, si gioca a bocce quadrate. Un torneo intergenerazionale nel quale le bocce, naturalmente quadrate, devono affrontare anche le salite e le discese delle strette vie di Biot.

Alle 19, infine, arriva il vitou, antico gioco di carte di tradizione nizzarda, noto anche come il “gioco dei bari”. Una definizione che racconta già molto delle sue regole informali: sono infatti consentiti gesti, segnali e scambi verbali tra i compagni di squadra.



Lunedì, il giorno della memoria e di Saint Julien

L'ultima giornata avrà un carattere più solenne. Alle 8.45 è prevista la cerimonia per la Liberazione di Biot al Monumento ai Caduti. Alle 9.30 partirà invece la processione di Saint-Julien, accompagnata da Lo Cepon, dal sagrato della chiesa Sainte-Marie-Madeleine fino alla cappella dedicata al santo.

Alle 10.30 sarà celebrata la messa nella cappella Saint-Julien, uno dei momenti centrali della festa e quello nel quale la dimensione religiosa si intreccia più direttamente con la memoria storica della comunità.

Il pomeriggio tornerà invece alla dimensione popolare. Alle 14.30 è in programma il torneo di bocce a triplette miste, mentre dalle 15 alle 18.30 piazza des Arcades sarà riservata ai bambini, con giochi tradizionali, una grande struttura gonfiabile, corsa nei sacchi, corsa con l'uovo, le attese roumpa pignata e il trucco artistico.

Quattro giorni nei quali Biot prova, ancora una volta, a tenere insieme due anime apparentemente lontane: quella della memoria, affidata alla processione, alla messa e alle tradizioni provenzali, e quella più scanzonata delle gare, dei giochi e delle feste in piazza.

È proprio in questo equilibrio che la Saint-Julien conserva il suo fascino: non una semplice manifestazione estiva, ma un appuntamento nel quale il borgo racconta se stesso, attraverso le sue tradizioni e una comunità che continua a trasformarle in festa.

Beppe Tassone