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Cronaca | 18 agosto 2026, 07:21

Guardia di Finanza, super controlli di Ferragosto: scoperti in provincia di Varese cinque lavoratori in nero e quattro irregolari

Negli ultimi giorni le Fiamme Gialle hanno incrementato le verifiche su esercizi commerciali, persone e automezzi in tutto il territorio: identificate oltre 560 persone e controllati 330 veicoli. Otto anche le violazioni fiscali accertate

Guardia di Finanza, super controlli di Ferragosto: scoperti in provincia di Varese cinque lavoratori in nero e quattro irregolari

Prosegue incessante l’attività di controllo economico del territorio condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Varese, finalizzata al contrasto degli illeciti economico-finanziari. 

In occasione del Ferragosto e del conseguente aumento del flusso turistico, le Fiamme Gialle varesine hanno pianificato mirati servizi straordinari di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, con un incremento delle pattuglie su tutto il territorio provinciale, per presidiare i valichi di confine, i centri storici e le località ad alta vocazione turistica.

L’attività svolta, effettuata nell'ambito del dispositivo di contrasto all'evasione fiscale, ha consentito di sottoporre a controllo oltre 330 veicoli (tra autovetture, motocicli, camper e autocaravan) e di identificare oltre 560 persone. Le Fiamme Gialle varesine hanno anche segnalato all’autorità un soggetto per il possesso ad uso personale di sostanza stupefacente.

I controlli amministrativi, in particolare, hanno interessato numerosi comuni della provincia: Varese, Angera, Busto Arsizio, Cadrezzate con Osmate, Fagnano Olona, Gavirate, Induno Olona, Laveno Mombello, Luino, Malnate, Porto Ceresio, Porto Valtravaglia, Sesto Calende e Tradate ed hanno riguardato, tra gli altri, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ristoranti, pizzerie e gelaterie, con la constatazione di otto violazioni in materia di certificazione fiscale e memorizzazione dei corrispettivi.

Sono state, inoltre, riscontrate gravi violazioni della normativa in materia di lavoro, individuando cinque lavoratori “in nero” e quattro irregolari, a conferma della costante attività di vigilanza svolta nel comparto del sommerso da lavoro.

In un caso specifico, presso un bar di Laveno Mombello, è stata riscontrata la presenza di un lavoratore “in nero”. Il controllo si è concluso con la formale richiesta, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese, dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa.

Fra le situazioni più rilevanti si segnala quanto emerso nel corso delle attività svolte dai Finanzieri della Compagnia Gallarate, con il prezioso supporto di ATS Insubria, presso un esercizio commerciale (struttura ricettiva con somministrazione di pasti e bevande) a Sesto Calende. Gli accertamenti condotti hanno fatto emergere la posizione di quattro lavoratori “in nero”, due dei quali di nazionalità rumena. 

Per tale circostanza sarà avanzata formale richiesta, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa, a seguito della constatazione che oltre il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro al momento dell’ispezione è risultato impiegato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. E’ stato, inoltre, constatato l’omesso pagamento del canone speciale RAI, per il quale è prevista la sanzione amministrativa (che va da 103,29 a 516,45 euro). 

Infine, in considerazione delle gravi violazioni igienico sanitarie riscontrate, ATS Insubria ha irrogato un provvedimento di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, volto a tutelare la salute pubblica ai sensi del Regolamento (CE) n. 852/2024.

L’attività delle Fiamme Gialle si propone di raggiungere due obiettivi fondamentali: contrastare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operan nel rispetto della normativa vigente, nonché proteggere i lavoratori, quali parti più vulnerabili nei rapporti di lavoro. Questi ultimi, infatti, accettando di prestare la propria attività in modo irregolare o “in nero”, rinunciano alle necessarie coperture previdenziali e assicurative, con conseguenze estremamente gravi sia sulle legittime aspettative relative al conseguimento dei requisiti pensionistici sia sulle garanzie in materia di infortuni sul lavoro.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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