Il 28 luglio 2026 i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo, con il supporto in fase di esecuzione delle Compagnie Carabinieri di Cuneo, Bra, Savigliano e Moncalieri (TO), hanno arrestato 4 soggetti appartenenti a un nucleo criminale legato da vincoli di parentela in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Asti per reati continuati ed in concorso contro il patrimonio ed associazione per delinquere.
Le indagini sono iniziate nell'ottobre 2025 dopo una serie di furti d'auto. Analizzando le denunce e incrociando i dati elaborati dalla Stazione CC di Canale, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cuneo sono riusciti a identificare l'intero gruppo criminale. I gravi indizi a carico dei sospettati sono stati raccolti grazie a metodi tradizionali, come appostamenti e pedinamenti ed ausilio di attività tecniche di intercettazione ambientale, nonché con i sistemi di video sorveglianza dei comuni interessati alle attività criminose.
I fatti contestati, verificatisi tra i mesi di ottobre 2025 al maggio 2026 nelle province di Cuneo e Torino riguardano, in particolare, 41 furti di autovetture.

Gli indagati, perfettamente organizzati, individuavano autovetture ampiamente diffuse e di media cilindrata (Fiat Panda, Lancia Y, Fiat 500), che sottraevano in parcheggi e luoghi pubblici, utilizzando strumenti da scasso artigianalmente costruiti. I mezzi provento dei furti una volta recuperati venivano disassemblati per il recupero della componentistica mentre i telai venivano sezionati per agevolarne il loro smaltimento.
Al termine delle operazioni i pezzi di ricambio venivano immessi nel mercato illecito tramite la rivendita ad acquirenti terzi, appartenenti alla medesima comunità familiare e a soggetti esterni.
Il gruppo per eludere eventuali attività di intercettazione praticate dalle forze di polizia impiegava sofisticati mezzi di disturbo delle comunicazioni (c.d. jammer), per impedire di essere individuati durante le trasferte criminose, oltre ad effettuare continue bonifiche dei veicoli utilizzati per le attività predatorie: utilizzavano inoltre per gli spostamenti vetture elaborate molto performanti ed un autocarro che serviva per trasportare i pezzi di ricambio e quello che rimaneva dei telai.
Nel corso dell’attività investigativa sono state eseguite perquisizioni domiciliari che consentivano di rafforzare il quadro probatorio portando l’A.G. ad emettere nei confronti degli appartenenti al gruppo criminale le misure cautelari sopra indicate.
Al termine dell’operazione sono state sequestrate a livello preventivo 2 autovetture e l’autocarro già citato.
Gli arrestati, al termine delle formalità sono stati associati 3 presso la casa circondariali di Asti e 1 agli arresti domiciliari in Carmagnola (TO).
La loro posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ne accerterà le eventuali responsabilità nel corso del successivo processo.















