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Attualità | 11 agosto 2026, 19:45

Eclissi solare, il direttore di Oculistica dell'Asl Cn2: "Nessuna protezione fai da te, servono occhiali certificati"

Domani, mercoledì 12 agosto, il fenomeno sarà osservabile anche dall'ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, che distribuirà gratuitamente occhiali omologati. Il dottor Gian Luca Biletta: "I danni alla retina possono essere permanenti"

Eclissi solare, il direttore di Oculistica dell'Asl Cn2: "Nessuna protezione fai da te, servono occhiali certificati"

Bisogna tornare al 1999 per trovare l'ultima eclissi solare totale visibile dall'Europa continentale. Domani, mercoledì 12 agosto, il continente ritroverà quell'appuntamento raro, anche se la fascia di totalità — quella in cui la Luna copre interamente il Sole — passerà lontano dall'Italia, sopra Groenlandia, Islanda e un lembo di Portogallo e Spagna. Nel nostro Paese, Piemonte compreso, l'eclissi sarà parziale ma comunque intensa: la Luna arriverà a coprire oltre il 90% del disco solare nelle regioni del Nord-Ovest, con inizio indicativo alle 19.30, fase centrale verso le 19.50 e culmine attorno alle 20.20, poco prima del tramonto.

Uno spettacolo che, per quanto parziale, va osservato con la massima cautela: guardare direttamente il sole, anche solo in parte oscurato, può causare danni gravi e talvolta permanenti alla vista. A ricordarlo è il dottor Gian Luca Biletta, Direttore della Struttura di Oculistica dell'ASL CN2, che spiega quali accorgimenti adottare per godersi il fenomeno senza pericoli.

"Non ci sono prevenzioni fai da te che si possono utilizzare per proteggere gli occhi e soprattutto la macula dai raggi solari, che vengono comunque attutiti dall'eclissi solare ma sono molto dannosi, e possono provocare danni permanenti agli occhi", avverte Biletta. Da escludere, dunque, i rimedi improvvisati: "Le protezioni che possiamo utilizzare non possono essere quelle fai da te con gli occhiali da sole e le lastre radiografiche; forse l'unica protezione potrebbe essere una maschera da saldatore, ma deve avere un filtro almeno di 14".

La soluzione più semplice e sicura, secondo lo specialista, resta un'altra: "Possiamo utilizzare gli occhiali che hanno un filtro specifico che è stato autorizzato da certificazione, il filtro 12312.2. Sono occhiali che tutto sommato costano poco, si ritrovano in rete oppure nei negozi specializzati".

Non si tratta di una precauzione da poco: senza protezione adeguata, i danni alla vista possono manifestarsi anche a distanza di tempo. "Nelle ore successive, fino a una settimana o venti giorni di distanza, ci può essere un annebbiamento; se è costante, è il caso di fare una visita di controllo se non si risolve", spiega Biletta. Nei casi più gravi, l'esposizione diretta ai raggi ultravioletti può lasciare conseguenze irreversibili: "I danni permanenti rimarranno con una cicatrice retinica che lascerà un esito di ipovisione importante, perché l'occhio non riesce a difendersi dai raggi ultravioletti".

Per permettere alla popolazione di assistere all'eclissi in sicurezza, l'ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, in collaborazione con la Fondazione Ospedale Alba-Bra, ha organizzato, a partire dalle 19.30, un punto di osservazione dedicato, allestito nell'area dell'ex elisuperficie in piazzale Santa Vittoria. "L'ospedale metterà a disposizione un'area per poter osservare l'eclissi e gratuitamente verranno distribuiti gli occhiali appositamente certificati per godere tutti insieme di questo evento", conclude Biletta.

d.v.

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