C'è un momento, nelle sere d'estate della Costa Azzurra, in cui uno dei borghi medievali più belli di Francia sembra tornare indietro nel tempo.
Le fiaccole illuminano le stradine di pietra, le campane richiamano i fedeli, la processione attraversa le mura cinquecentesche e la comunità si ritrova per celebrare la propria patrona. Quest'anno, però, a Saint-Paul-de-Vence accadrà qualcosa che non era mai successo: il passato incontrerà il futuro.
Domenica 9 agosto, sopra il profilo del borgo arroccato tra Nizza e Antibes, voleranno 400 droni luminosi tridimensionali, protagonisti di una coreografia aerea senza precedenti che anticiperà uno degli appuntamenti più spettacolari della tradizione locale, l'embrasement du village, l'incendio scenografico delle mura medievali. Un debutto assoluto che trasforma la storica Festa di Santa Chiara in uno degli eventi più attesi dell'estate sulla Riviera francese.

Una festa nata dalla devozione e dalla storia
Dal 6 al 20 agosto, Saint-Paul-de-Vence celebra la propria patrona con una manifestazione che affonda le radici nella storia del paese. La festa è dedicata a Santa Chiara d'Assisi, fondatrice dell'Ordine delle Clarisse, figura tra le più importanti della spiritualità medievale.
La tradizione locale risale al XVII secolo, quando gli abitanti affidarono il borgo alla protezione della santa in anni segnati da epidemie, carestie e guerre che colpirono la Provenza. Da allora la ricorrenza è diventata un appuntamento imprescindibile della vita cittadina, nel quale la componente religiosa si intreccia con quella popolare.
Il momento più suggestivo resta la processione serale con le fiaccole che accompagna i fedeli dalla collegiata alla cappella dedicata a Santa Chiara, un rito che si tramanda di generazione in generazione e che continua a coinvolgere residenti e visitatori.
Il cielo come palcoscenico
L'edizione 2026 punta però anche sull'innovazione. Alle 22.30 di domenica 9 agosto, la società francese Magic Drones darà vita a uno spettacolo di luci nel quale 400 droni voleranno in perfetta sincronia creando figure tridimensionali ispirate alla storia del villaggio e alle sue tradizioni.
Subito dopo prenderà il via l'evento più iconico della manifestazione: l'incendio scenografico delle mura. Non si tratta di un vero rogo, ma di una spettacolare simulazione pirotecnica che avvolge le fortificazioni costruite nel XVI secolo durante il regno di Francesco I, trasformando il borgo in un'imponente scenografia di luce e fuoco.
È un'immagine che ogni estate richiama migliaia di spettatori e che quest'anno, con il debutto dei droni, promette di raggiungere una dimensione ancora più spettacolare.
Due settimane tra tradizioni e convivialità
Il programma mantiene intatto lo spirito della festa. L'apertura, il 6 agosto, sarà dedicata ai giochi tradizionali in legno, alla caccia al tesoro per i bambini e ai tornei di pétanque, disciplina simbolo della Provenza.
Non mancheranno le serate danzanti in piazza, il ricevimento offerto dal sindaco, la messa solenne in onore della patrona e gli appuntamenti gastronomici.
Tra questi spicca la Festa di San Rocco, in programma il 16 agosto, quando saranno distribuiti gratuitamente 300 pan bagnat, il celebre panino della tradizione nizzarda preparato con tonno, uova sode, acciughe, pomodori, peperoni, cipolla, olive e abbondante olio extravergine d'oliva.
La manifestazione si concluderà con i tradizionali tornei di pétanque del 13 e del 20 agosto, altro elemento identitario della cultura provenzale.

Sicurezza e viabilità, piano speciale per la notte del 9 agosto
L'arrivo di migliaia di visitatori ha imposto un'organizzazione straordinaria. Per assistere allo spettacolo sarà possibile accedere soltanto a due aree dedicate al pubblico, allestite lungo la Route de la Colle e nella zona del parcheggio superiore delle scuole.
Tra le 20 e la mezzanotte entreranno inoltre in vigore chiusure temporanee delle principali strade di accesso, deviazioni del traffico e limitazioni alla sosta. Saranno predisposti parcheggi esterni collegati al borgo con navette gratuite per agevolare l'afflusso degli spettatori.
Un borgo che continua a reinventarsi
Inserito tra i "Plus Beaux Villages de France", Saint-Paul-de-Vence è molto più di una meta turistica. Le sue mura rinascimentali, le gallerie d'arte, la celebre Fondation Maeght e il legame con artisti come Marc Chagall, Jacques Prévert e Yves Montand ne hanno fatto uno dei luoghi simbolo della Costa Azzurra culturale.
Con l'edizione 2026 della Festa di Santa Chiara, il paese prova a coniugare una tradizione secolare con le tecnologie dello spettacolo contemporaneo. Un equilibrio non semplice, ma che potrebbe trasformare questa celebrazione religiosa e popolare in uno degli appuntamenti estivi più fotografati e condivisi dell'intera Riviera francese.




