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Calcio | 04 agosto 2026, 10:30

Torino-Vado, non una semplice amichevole nel ricordo del suo "figlio" più grande Valerio Bacigalupo

Il portiere, cresciuto nei rossoblu, fu una leggenda del Grande Torino sconfitto solo dalla strage di Superga

Torino-Vado, non una semplice amichevole nel ricordo del suo "figlio" più grande Valerio Bacigalupo

Non è una semplice amichevole o nel caso del Vado un match importante contro una squadra di Serie A.  Torino-Vado di mercoledì 5 agosto alle 17.30 allo stadio Filadelfia si racchiude nel nome del giocatore più significativo del calcio rossoblu ma anche della storia granata: Valerio Bacigalupo.

Il portierone, a cui è intitolato lo stadio di Savona, giocò nelle giovanili proprio del club vadese per poi esordire tra gli anni 30 e 40. Dopo il passaggio alla Cairese, al Savona e poi al Genoa, nel 1945 arrivò a Torino diventando ben presto un eroe degli Invincibili per le sue doti acrobatiche e di pararigori. Vinse 4 scudetti consecutivi e solo la tragedia di Superga sconfisse una squadra leggendaria.

Tre anni prima per altro Bacigalupo scampò alla morte a seguito a un incidente stradale nei pressi di Savona, dove invece morì l'amico che gli era vicino.

L'amichevole di mercoledì pomeriggio, una sorta, possiamo dirlo, di rampa di lancio nel calcio che conta per la società del presidente Franco Tarabotto, diventi però anche un momento di ricordo nei confronti del "figlio" più importante della storia di Vado.

Luciano Parodi

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