Il Nazionale

Cronaca | 30 luglio 2026, 14:52

L'immenso dolore di Casbeno e il ricordo della Canottieri per Marian. Mamma Barbara è a Trieste

La tragica morte del diciannovenne varesino Marian Jasik, travolto mentre attraversava la strada a Trieste dove era in vacanza con gli amici, nelle parole dell'agente di polizia penitenziaria fuori servizio che è accorso in suo aiuto. La sua esperienza da canottiere per società della Schiranna, che si stringe alla mamma e alla famiglia e lo ricorderà durante gli Europei in corso sul lago di Varese

L'immenso dolore di Casbeno e il ricordo della Canottieri per Marian. Mamma Barbara è a Trieste

Dolore, choc e vicinanza alla famiglia di Marian Jasik, il diciannovenne varesino spentosi questa mattina all'ospedale di Cattinara a Trieste dopo essere stato investito da un furgone in viale Miramare nel capoluogo giuliano (leggi qui), uniscono in questa enorme tragedia la nostra città al capoluogo giuliano.

Travolta dal dolore la mamma di Marian, Barbara, che ha altri due figli e ha raggiunto l'ospedale triestino dopo essere partita da Varese a metà mattinata. È lutto a Casbeno, il rione dove Marian viveva nella zona di via Corridoni, così come alla Schiranna.

Il direttore generale della Canottieri Varese, Pierpaolo Frattini, ricorda Marian anni fa in gara sulle barche della società della Schiranna e abbraccia mamma Barbara insieme ai dirigenti e a tutti coloro impegnati in questi giorni negli Europei di canottaggio in svolgimento sul nostro lago. Marian verrà ricordato proprio durante la manifestazione dal mondo del remo e da chi non lo dimenticherà mai.

Scioccante la testimonianza del primo soccorritore triestino nei pressi del punto dove è avvenuta la tragedia: «Mentre mi allenavo al parco ho sentito un forte rumore e ho visto il ragazzo volare sulla strada. Non ci ho pensato un attimo e ho iniziato a correre come mai in vita mia. Dopo forse tre secondi l’ho raggiunto, l’ho trovato in posizione prona e ho subito controllato che ci fosse ancora il battito. Una scena molto forte, i suoi amici erano sotto choc» sono le parole raccolte dal quotidiano online TriestePrima dell'agente di polizia penitenziaria fuori servizio che è accorso per aiutare il diciannovenne dopo il tragico investimento.

Marian, che stava attraversando la strada nel quartiere di Barcola, si trovava a Trieste in vacanza con amici: ai soccorritori del 118 arrivati immediatamente sul posto per intubarlo a causa di un grave trauma cranico, la situazione è apparsa disperata. 

Secondo la stampa locale il guidatore del mezzo che ha investito il diciannovenne, un sessantenne triestino, si è fermato a prestare soccorso ed è quindi stato sottoposto ad alcol test dai carabinieri di Aurisina che si sono occupati dei rilievi e si occupano, ora, dell'indagine: appare probabile, riportano ancora i giornali giuliani, che la Procura di Trieste aprirà un fascicolo per omicidio stradale, disponendo di effettuare l'autopsia.

Redazione