Il Nazionale

Cronaca | 29 luglio 2026, 07:20

Roghi tossici e spaccio a cielo aperto: "L’ex bocciofila di via Sospello è una bomba sociale"

L'incubo dei residenti di Borgo Vittoria tra occupazioni abusive e degrado sanitario: "Tirano oggetti a chi si avvicina, servono fatti"

Roghi tossici e spaccio a cielo aperto: "L’ex bocciofila di via Sospello è una bomba sociale"

Un tempo era un punto di ritrovo per il quartiere, un luogo di aggregazione. Oggi è una ferita aperta per Borgo Vittoria. L’ex bocciofila al civico 204 di via Sospello si è trasformata nell'ennesima bomba sociale e sanitaria a cielo aperto della periferia, intrappolata tra occupazioni abusive, spacciatori ad ogni ora del giorno e fumi acri che arrivano dritti nelle case dei residenti.

A far esplodere la rabbia di chi vive nella zona è una condizione che ha ormai superato il livello di guardia. L'immobile dismesso e l'area verde circostante sono diventati il fortino di un insediamento stanziale del tutto privo di controlli, dove le regole della convivenza civile sembrano completamente sospese.

Fumi tossici, spaccio e discarica

Chi abita nei palazzi affacciati su via Sospello vive barricato in casa. Le testimonianze e il materiale fotografico raccolto dagli abitanti raccontano una cronaca di ordinario degrado: lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti avvengono ormai alla luce del sole, accompagnati dallo stazionamento permanente di persone all'interno di strutture precarie e prive di qualsiasi servizio.

A rendere l'aria letteralmente irrespirabile sono i continui roghi appiccati nel perimetro dell'ex bocciofila. Bruciano plastiche, rifiuti indistinti, sterpaglie e materiale sconosciuto - l'ultimo episodio proprio nelle scorse ore - sollevando colonne di fumo nero e odori nauseabondi che costringono i residenti a tenere le finestre serrate anche in piena estate. A questo si aggiunge un quadro igienico-sanitario devastante: montagne di spazzatura accumulata, escrementi e la conseguente presenza di topi ed elementi nocivi.

Persino documentare la situazione è diventato un rischio. Chi prova ad avvicinarsi per scattare una foto viene accolto da urla, minacce e lancio di oggetti da parte degli occupanti.

La frustrazione dei residenti: "I blitz non bastano"

Le sirene di volante e ambulanze sono ormai la colonna sonora del quartiere. Gli interventi di polizia, carabinieri e 118 sono frequenti - come confermano le immagini delle gazzelle parcheggiate all'ingresso della struttura - ma si rivelano solo un palliativo temporaneo. "Non appena i mezzi di soccorso o le pattuglie si allontanano dopo l'emergenza di turno, tutto ricomincia da capo in manciata di minuti", denunciano esasperati i residenti.

La richiesta che sale forte da Borgo Vittoria non è più quella di semplici pattugliamenti d'emergenza, ma di un intervento strutturale e definitivo: la bonifica dell'area, lo sgombero dell'immobile e la sua messa in sicurezza prima che la situazione sfoci in episodi ancora più gravi. 

Philippe Versienti