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Calcio | 29 luglio 2026, 13:56

Da 1.500 tifosi a 18 in piazza per lo stadio: trova la differenza tra il Varese del 2005 e quello di oggi

LO SPILLO - Qualcuno chiama "mobilitazione" la "discesa" in piazza della mattinata odierna davanti al Franco Ossola, convocata dal Mav di Stefania Bardelli, noi invece semplicemente riduzione. Ventuno anni fa il sogno dei Sogliano nasceva dal basso e da un progetto sportivo vincente che puntava ancora più su. Ma se da sei stagioni non riesci nemmeno a vincere la D e a riempire la tribuna dello stadio vecchio, per riempire quello da diecimila posti servirebbero le Coppe Europee...

Da 1.500 tifosi a 18 in piazza per lo stadio: trova la differenza tra il Varese del 2005 e quello di oggi

Da 1.500 tifosi a 18 in piazza per lo stadio: trovare la differenza tra il Varese del 2005, targato Riccardo e Sean Sogliano, e quello di oggi che vivacchia per il settimo anno consecutivo in Serie D è facilissimo. Basta contare. Qualcuno la chiama "mobilitazione", noi semplicemente riduzione. Di fronte ai 18 tifosi del Varese che hanno risposto all'appello di Stefania Bardelli e del Movimento Angelo Vidoletti e si sono ritrovati questa mattina davanti al Franco Ossola per dire che "Varese merita uno stadio" e che l'amministrazione deve "passare dalle parole ai fatti" sul progetto Aurora Stadium da 45 milioni di euro presentato dal Città di Varese nel novembre 2023 al Palace (possibile che da allora a oggi nessun esponente del Gruppo Aurora si sia mai più visto a Varese per chiedere conto?), a noi tornano alla mente i 1.500 cuori biancorossi scesi in piazza 21 anni fa.

Se oggi sono in 18 - tutti da applaudire, tutti veri tifosi del Varese che non riescono a fare a meno di essere vicino alla squadra - e allora quasi dieci volte tanto (ma le firme per sostenere il progetto furono addirittura di più), essenzialmente i motivi sono due. Il primo: il movimento del 2005 nasceva dal basso e dalla gente, quindi dalla città. Il secondo: ogni singolo tifoso del Varese nel 2005 era convinto che con la famiglia Sogliano si sarebbe arrivati in Serie C e poi anche più su, cosa che puntualmente avvenne, perché ci si sentiva uniti in un progetto sportivo ambizioso e di rinascita che avrebbe "costretto" l'amministrazione o comunque la politica a intervenire, cosa che non fu fatta creando il nuovo stadio ma adeguando quello vecchio alla scalata con ristrutturazioni e aumenti di capienza che arrivarono a toccare quota 10 mila in Serie B. Se si volesse davvero tornare in alto, è la strada che andrebbe percorsa anche oggi. 

Infine, da vecchi tifosi del Varese disillusi e disamorati da tanta mediocrità e che non comprenderanno mai come si possa continuare a essere proprietari del Varese senza avere alle spalle il seguito della città (il vecchio leone Ricky avrebbe già detto anni fa: "Qui ci sono le chiavi, chi vuole se le prenda"), aggiungiamo un terzo punto: chi non sarebbe felice di uno stadio nuovo in città rispetto a quello attuale semi deserto anche durante le partite, chiuso per tre quarti e gravemente malato? 

Ma se non riesci nemmeno a vincere la D e a riempire la tribuna dello stadio vecchio, per riempire quello da diecimila posti servirebbero le Coppe Europee... 

Andrea Confalonieri

In Breve