Il centrodestra partirebbe in una posizione di netto vantaggio nel percorso verso le prossime elezioni comunali di Asti. È quanto emerge da un recente rilevamento demoscopico realizzato dalla società BiDiMedia srl su commissione del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – ASTI. L'indagine, condotta tra il 14 e il 18 luglio 2026 attraverso metodologia mista CAWI, CATI e da panel, ha preso in esame un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente nel comune. La rilevazione ha coinvolto 900 intervistati su un totale di 2.014 contatti, registrando un tasso di risposta utile del 45% e un margine di errore pari a +/- 3,3%
I rapporti di forza tra le coalizioni
Stando al sondaggio, qualora si votasse oggi per il rinnovo del Consiglio comunale, la coalizione composta da Fratelli d'Italia, "I giovani Astigiani", Forza Italia, Lega e Noi Moderati (eventuali liste civiche, come ad esempio quella che potrebbe far riferimento al sindaco uscente e non ricandidabile Maurizio Rasero, non sono citate nel documento sottoposto agli intervistati, ndr.) raccoglierebbe il 52,7% delle preferenze. Si tratterebbe di un margine ampio nei confronti dello schieramento di centrosinistra, che unisce Partito Democratico, Ambiente Asti, Uniti si può, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, stimato al 36,5%.
Al di fuori dei due blocchi principali si posizionerebbe la formazione Futuro Nazionale – Roberto Vannacci, accreditata del 5,0%. Seguirebbero il raggruppamento Azione – Lista Bovino al 3,0% e la lista Asti Oltre – Mario Goria Sindaco al 2,8%. L'affluenza complessiva si attesterebbe in una forbice stimata tra il 53% e il 57%.
Il dettaglio del centrosinistra e il peso degli indecisi
Entrando nel dettaglio del fronte progressista e di centro, il Partito Democratico risulterebbe la lista trainante con il 16,8% dei consensi, seguito dalla lista civica Uniti si può al 6,9%. Alleanza Verdi e Sinistra registrerebbe il 4,9%, superando di misura il Movimento 5 Stelle al 4,6% e la formazione Ambiente Asti al 2,8% (con un totale di coalizione per le liste pari al 36,0%).
Nel campo moderato e riformista, Azione – Lista Bovino raccoglierebbe il 3,2% dei voti di lista, mentre Asti Oltre – Mario Goria Sindaco figurerebbe al 2,3%, a fronte di un 4,3% attribuito ad altre liste minori. Resterebbe significativa la quota di elettori indecisi, che raggiungerebbe il 24%.
Profilo del candidato: partito o civismo?
L'analisi ha esplorato anche l'orientamento dei cittadini rispetto alla natura politica o civica del candidato alla carica di primo cittadino. Per il 40,7% degli intervistati la provenienza del candidato risulterebbe del tutto indifferente.
Il 20,8% esprimerebbe una netta preferenza per una figura di estrazione civica, a cui si aggiungerebbe un ulteriore 3,2% tendenzialmente orientato verso la componente civica. Per contro, il 12,3% preferirebbe nettamente un profilo di partito, affiancato da un 5,2% orientato verso l'appartenenza politica tradizionale. Non esprimerebbe un'opinione in merito il 17,8% dei cittadini interpellati.


