Un'area hammam, un orto urbano e un murale partecipato realizzato dai giovani del territorio insieme all'artista Fjodor Benzo. Sono alcune delle novità della Social Factory di via Emanuele Luserna di Rorà 8 i cui spazi ampliati e riqualificati sono stati inaugurati questo pomeriggio.
Con i fondi del Pnrr
La spesa complessiva per la riqualificazione ammonta a 213mila euro, di cui 150mila stanziati dal Pnrr, 30mila dal Piano di Inclusione Sociale della Città di Torino e 33mila messi a disposizione dal soggetto attuatore come cofinanziamento. Così adesso lo spazio di Borgo San Paolo, gestito dall'associazione Terza Settimana, aggiunge altri servizi ai già attivi Social Market - il supermercato per i più bisognosi -, docce pubbliche e servizi igienici, un domicilio postale per chi non ha una casa, attività di ascolto e orientamento, assistenza fiscale e digitale e accompagnamento verso i servizi sociali, sanitari e per il lavoro. Non mancano i pasti giornalieri dal lunedì al venerdì, i tirocini di inclusione, lo Spazio Mamme e lo Spazio Pasto Assistito, pensato per la cucina condivisa.
Sicurezza e recupero
Gli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza e il recupero degli ambienti, l’adeguamento degli impianti, l’efficientamento energetico mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico e la riqualificazione delle aree interne ed esterne. Tra le opere realizzate in particolare figurano la realizzazione di un’area hammam - con sale sauna, bagno turco e hammam e la possibilità di effettuare scrub e massaggi -, dell’orto urbano e la valorizzazione del cortile attraverso un murale partecipato. Gli ambienti sono stati progettati per ospitare attività sociali, formative e aggregative, favorendo l’incontro tra i beneficiari dei servizi e il quartiere.
Al progetto Social Factory partecipano Cooperativa ARCO, CAF, Cooperativa Synergica e Piazza dei Mestieri, realtà che contribuiscono alla costruzione di una rete integrata di servizi e opportunità a sostegno delle persone in difficoltà tramite collaborazione pubblico privato.
Accoglienza, solidarietà, opportunità
“Rafforziamo un presidio sociale di prossimità già conosciuto e apprezzato in questo quartiere – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo - capace di coniugare accoglienza, solidarietà e opportunità. Un luogo dove il sostegno ai bisogni immediati si accompagna alla costruzione di percorsi di autonomia e partecipazione, contribuendo a rafforzare la coesione sociale e il senso di comunità. Questa è la città che come amministrazione stiamo lavorando, sin dall’inizio del nostro mandato, per costruire: una Torino che non lascia indietro nessuno, dove pubblico, privato, terzo settore collaborano per sostenere situazioni di fragilità purtroppo sempre più diffuse. Una città moderna non si misura soltanto dalle grandi opere o dagli eventi che organizza, ma dalla qualità della vita che riesce a garantire anche alle persone più fragili”.
“Con la Social Factory in Borgo San Paolo si potenzia e si struttura un polo dell’inclusione capace di offrire servizi essenziali come pasti, supporto e generi alimentari a tutte quelle persone che, versando in un momento di fragilità economica e sociale, cercano l’aiuto che serve per riappropriarsi della propria autonomia – ha aggiunto la vicesindaca Michela Favaro -. In via Emanuele Luserna di Rorà 8, oltre a all’accesso a docce e servizi igienici e al domicilio postale per le persone senza dimora, ci sono anche attività di ascolto e orientamento, assistenza fiscale e accompagnamento ai servizi sociali, sanitari e per il lavoro. Tutti strumenti che servono proprio a supportare donne e uomini che devono avere gli strumenti necessari per affrontare avversità della vita contingenti ma superabili”.
Presidio rafforzato
"La sfida non è soltanto dare una risposta ai bisogni immediati, ma creare le condizioni perché le persone possano tornare a essere protagoniste della propria vita e della comunità – ha affermato l’assessore Jacopo Rosatelli -. Per questo la Social Factory rappresenta un investimento importante: il rafforzamento di un presidio già radicato nel quartiere, oggi riqualificato e ampliato nelle sue funzioni, un luogo aperto, accessibile e radicato nel quartiere, dove istituzioni, terzo settore e cittadini costruiscono insieme opportunità di inclusione e partecipazione. La qualità di una città si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno e di trasformare la solidarietà in un impegno concreto e quotidiano".
"La Social Factory rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso costruito negli anni da Terza Settimana e rivolto alle persone più fragili – ha infine sottolineato il presidente di Terza Settimana ODV Bruno Ferragatta -. I numeri raccontano un impegno concreto, come le 145mila spese distribuite, le oltre mille tonnellate di frutta e verdura donate e i 350 accompagnamenti all’inserimento abitativo. Da questa esperienza nasce la volontà di creare un luogo aperto al territorio, capace di mettere in relazione persone, competenze e opportunità, costruendo risposte condivise ai bisogni della comunità".

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