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Politica | 21 luglio 2026, 12:13

Terzo Valico, Giampedrone: “Milano-Genova in un’ora e 7 minuti con le prime opere, sotto l’ora a regime”

L’assessore regionale alle Infrastrutture risponde in consiglio regionale sullo stato di avanzamento del Terzo Valico e del quadruplicamento della direttrice verso Milano: “La Regione continuerà a sollecitare il Governo sui tempi e sulle risorse”. Orlando: “Servono certezze sul cronoprogramma”

Terzo Valico, Giampedrone: “Milano-Genova in un’ora e 7 minuti con le prime opere, sotto l’ora a regime”

La Regione Liguria conferma il pressing sul Governo per accelerare il completamento del Terzo Valico e delle opere ferroviarie collegate, ma ribadisce anche il cronoprogramma illustrato dal Ministero delle Infrastrutture: una prima riduzione dei tempi di percorrenza tra Milano e Genova fino a un’ora e sette minuti con l’entrata in funzione delle nuove infrastrutture, per poi scendere sotto l’ora una volta completato l’intero sistema. È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, rispondendo in aula all’interrogazione presentata dal Partito Democratico sul futuro dell’opera e sul collegamento ferroviario tra Liguria e Lombardia.

Ad aprire il confronto è stato il consigliere Andrea Orlando, che ha ricordato i numerosi annunci succedutisi negli anni sull’obiettivo del collegamento Milano-Genova in un’ora. "Dal 2012, quando sono iniziati i lavori, si sono susseguiti proclami e promesse. Il più ricorrente è stato quello del treno in un’ora tra Genova e Milano, sul quale sono state costruite anche ipotesi di sviluppo tra le due città. Oggi il viceministro Rixi dice che un passeggero viaggerà su quella linea, ma quando “lo sa soltanto il Signore”, che non è esattamente un cronoprogramma. Vorrei capire quale sia oggi la valutazione della Regione e se intenda sollecitare il Governo ad avere tempi certi". 

Nella risposta, Giampedrone ha ricordato come la Regione abbia sempre chiesto ai diversi governi che si sono succeduti di garantire tempi e risorse per il completamento dell’opera. "La richiesta di chiarezza l’abbiamo avanzata a tutti i governi, non solo a quello attuale. Continueremo a farlo anche in futuro. La direttrice Milano-Genova è interessata da un piano di ammodernamento e velocizzazione con investimenti per 244 milioni di euro, concentrati in particolare sulla tratta Milano-Rogoredo, sul nodo di Pavia e sul ponte sul Po. Dal 2022 al 2024 è stato inoltre attivato il sistema di alta capacità sulla Pavia-Voghera, che aumenta sicurezza ed efficienza della circolazione ferroviaria". 

L’assessore ha poi fatto il punto sull’avanzamento dei diversi interventi previsti lungo la linea. "Il quadruplicamento procede per fasi. Tra Milano Rogoredo e Pieve Emanuele i lavori sono già avviati con l’obiettivo di completare la tratta entro il 2028. Sulla Pieve Emanuele-Pavia sono concluse le attività propedeutiche all’avvio dei lavori, mentre per il quadruplicamento Tortona-Voghera il progetto è in conferenza dei servizi. Sono inoltre in corso gli adeguamenti del nodo di Tortona, strategici per il collegamento con il Terzo Valico, con completamento previsto nel 2030". 

Per Giampedrone resta fondamentale garantire anche le risorse economiche necessarie per le opere ancora da realizzare. "La Regione continuerà a sollecitare il Governo affinché eventuali costi aggiuntivi vengano immediatamente inseriti nei contratti di programma di RFI, così da garantire la sostenibilità economica dell’intervento e impedirne rallentamenti". 

Sul fronte dei tempi di percorrenza, l’assessore ha richiamato le stime fornite dal Ministero delle Infrastrutture. "Con l’apertura della nuova direttrice merci ci sarà già una riduzione di circa venti minuti dei tempi di viaggio per i passeggeri, arrivando a collegare Genova e Milano in un’ora e sette minuti. Con il completamento delle fasi successive degli interventi, previsto intorno al 2030, si potrà poi scendere sotto l’ora". 

Nella replica, Orlando ha ribadito le proprie perplessità. "Si è esaurita la pazienza rispetto a indicazioni di tempi che vengono continuamente superate. Ancora oggi non sappiamo con certezza quando l’opera sarà completata e quando entrerà pienamente in funzione anche per il trasporto passeggeri. Continueremo a chiedere che il Governo fornisca un cronoprogramma credibile e le risorse necessarie per arrivare fino in fondo". 

Federico Antonopulo

In Breve