Un intervento drastico si è reso necessario per ripristinare le condizioni di vivibilità e sicurezza in un condominio situato in via Fiume 14 nel tessuto urbano di Asti. Nelle scorse ore, il sindaco ha infatti firmato un'ordinanza contingibile e urgente volta a tutelare l'incolumità pubblica e privata, imponendo una radicale operazione di pulizia dell'edificio gestito da Atc Piemonte Sud.
A far scattare il provvedimento è stato un minuzioso sopralluogo effettuato dai Carabinieri, intervenuti nei giorni scorsi a seguito di un esposto. I militari si sono trovati di fronte a uno scenario di profondo abbandono, che ha reso inevitabile l'azione tempestiva dell'amministrazione comunale.
Rifiuti accumulati e pericolo incendi
Le verifiche sul campo hanno portato alla luce una situazione igienico-sanitaria allarmante. Il documento ufficiale riporta infatti che: "Il locale cantina era completamente invaso da rifiuti di natura eterogenea costituiti da rifiuti solidi urbani, bottiglie in vetro, beni durevoli come materassi e mobili, carta cartone, legno, stracci". Un accumulo protrattosi nel tempo che, come si legge ancora nel testo dell'ordinanza, costituisce un persistente degrado ambientale e si traduce in un: "Evidente pericolo per l'incolumità dei condomini".
Le criticità non si limitano alla sfera sanitaria. L'ingombro dei passaggi e la natura dei materiali abbandonati generano un concreto rischio di incendi, aggravato dalla potenziale ostruzione delle normali vie di accesso. A questo si aggiunge la delicata questione dell'ordine pubblico e del decoro. Il provvedimento evidenzia infatti la necessità di installare sistemi di difesa per evitare: "L'ingresso, l'occupazione e l'utilizzo abusivo del fabbricato da parte di persone senza fissa dimora e l'utilizzo improprio del medesimo per attività illegali".
Le prescrizioni per la messa in sicurezza
Per arginare l'emergenza, il Comune ha intimato all'amministratore dell'immobile e all'agenzia territoriale una serie di azioni perentorie. In primo luogo, viene ordinata: "L'immediata bonifica dei locali cantine e delle parti comuni". Tale operazione dovrà includere la rimozione di tutti i materiali ingombranti e la successiva e profonda sanificazione degli spazi.
Sul fronte della tutela strutturale, la proprietà dovrà procedere con urgenza a eseguire interventi mirati, tra cui: "La messa in sicurezza dei corrimano delle scale, la riparazione o sostituzione delle serrature e delle porte di accesso e delle porte delle cantine sventrate".
Infine, per scongiurare nuove intrusioni, sarà obbligatorio chiudere efficacemente gli ingressi, apporre apposita segnaletica di pericolo e, se necessario, installare griglie o chiusure metalliche. In caso di inottemperanza, l'amministrazione potrà disporre l'esecuzione dei lavori d'ufficio, addebitando i costi ai diretti interessati e senza pregiudizio per le eventuali conseguenze di natura penale.


