Il Nazionale

Cronaca | 20 luglio 2026, 10:45

Lo accusano di aver rubato un borsello, poi lo aggrediscono e minacciano di morte: tre condanne per estorsione

Due sono stati condannati a 3 anni e 5 mesi, uno a 2 anni e 2 mesi

Lo accusano di aver rubato un borsello, poi lo aggrediscono e minacciano di morte: tre condanne per estorsione

Tre cittadini di nazionalità nigeriana sono stati condannati dal GIP, per un'estorsione ai danni di un cittadino camerunense. Due imputati hanno ricevuto una pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione, mentre il terzo è stato condannato a 2 anni e 2 mesi.

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, la vicenda ebbe origine dopo una festa in un bar di Savona. Uno degli imputati, N. P., avrebbe chiesto un passaggio in auto alla vittima per raggiungere Cairo Montenotte. Entrambi risiedevano nel comune cairese, rispettivamente nelle frazioni di San Giuseppe e Rocchetta.

Una volta arrivati a destinazione, N. P., dopo essere sceso dall'auto, avrebbe richiamato il conducente sostenendo di aver recuperato il proprio borsone, ma di non trovare un borsello che, a suo dire, conteneva 3.600 euro in contanti e un telefono cellulare del valore di circa 1.400 euro.

Quando il cittadino camerunense è tornato sul posto, sarebbe stato atteso da N. P. e da un secondo imputato, E. I. Dopo aver cercato senza successo il borsello all'interno dell'auto, i due lo avrebbero accusato di furto, minacciato di morte e aggredito fisicamente.

La vittima riuscì a fuggire a piedi lungo la strada provinciale, sotto la pioggia, fino a incontrare una pattuglia dei Carabinieri, ai quali raccontò l'accaduto.

Il giorno successivo, in un bar di Cairo Montenotte, l'uomo sarebbe stato nuovamente raggiunto dai due aggressori, accompagnati da un terzo uomo, Y. M.

Anche in questa occasione sarebbe stato colpito, riportando la rottura degli occhiali. Inoltre, gli investigatori acquisirono immagini delle telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso i tre mentre stazionavano nei pressi dell'abitazione della vittima.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Massimiliano Bolla, portarono all'arresto dei tre. Per due di loro fu disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti del terzo venne applicato il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Al termine del giudizio con rito abbreviato, il Gip Alessia Ceccardi ha pronunciato la sentenza di condanna: due imputati sono stati condannati a 3 anni e 5 mesi di reclusione, mentre il terzo ha ricevuto una pena di 2 anni e 2 mesi.

Luciano Parodi

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