La proposta di estendere l'isola pedonale di via Matteotti fino alla scalinata del Casinò continua ad alimentare il dibattito cittadino. Dopo l'articolo pubblicato ieri, che rilanciava un'idea già presa in considerazione in passato ma mai concretizzata, sono arrivate le prime prese di posizione da parte di amministratori, rappresentanti delle categorie economiche ed ex amministratori. Il quadro che emerge è quello di un consenso piuttosto diffuso sul valore urbanistico dell'intervento, accompagnato però dalla convinzione che qualsiasi scelta dovrà essere sostenuta da un'attenta pianificazione della viabilità, dell'accessibilità e dei servizi. Nessuno chiude la porta all'ipotesi, ma tutti evidenziano la necessità di affrontare il tema con una visione complessiva dello sviluppo della città.
Tra i primi a intervenire c'è il senatore Gianni Berrino, che ricorda come l'idea non sia affatto nuova. "Diciamo che l'idea è bella e risalente ad almeno 25 anni fa. È anche molto difficile da realizzare in modo completo e definitivo", osserva, suggerendo però una soluzione graduale. Secondo Berrino si potrebbe iniziare prolungando la riqualificazione di via Matteotti fino al primo tratto di corso Imperatrice, rendendo quell'area pedonale con accesso riservato ai residenti. Contestualmente propone la realizzazione di una nuova scalinata verso corso Imperatrice, il rifacimento di marciapiedi e arredo urbano del primo tratto di corso Inglesi e un senso unico a salire riservato a residenti e parcheggio del Casinò, lasciando spazio in futuro ad ulteriori interventi.
Più prudente il sindaco Alessandro Mager, che non boccia l'idea ma invita a considerare il contesto complessivo. "No, per carità, è sicuramente una bella idea – ha spiegato –, però la prendo alla lontana. Lì davanti ci sono immobili che una volta erano negozi e bisognerà capire quale destinazione il Casinò vorrà dare a quegli spazi. Quella è un'area un po' disordinata e, in una prospettiva di riordino, la proposta potrebbe anche essere presa in considerazione. C'è però anche il problema dei corrieri che devono effettuare gli scarichi". Sulla stessa linea l'assessore ai Lavori pubblici, che sintetizza così la posizione dell'Amministrazione: "L'idea è interessante però, per prenderla in considerazione, ci devono essere i presupposti. Vedremo".
Sostegno convinto arriva invece dal mondo economico. L'ex presidente del Casinò Donato Di Ponziano ritiene che l'estensione dell'area pedonale possa rappresentare una delle trasformazioni urbane più importanti per Sanremo. "Uno spazio più esteso senza traffico significa più sicurezza, più tranquillità e un'esperienza migliore per residenti, turisti e attività commerciali. Naturalmente sarà fondamentale accompagnare il progetto con soluzioni efficaci per viabilità, parcheggi e accessibilità, affinché i benefici siano concreti per tutti". Anche il presidente di Confcommercio Sanremo, Andrea Di Baldassare, si dice favorevole: "Sono assolutamente d'accordo. Se si riuscisse a spostare la strada che porta a corso Inglesi, la pedonalizzazione davanti al Casinò innalzerebbe ulteriormente la qualità della zona, dando continuità a via Matteotti. Naturalmente tutto questo a condizione che non si creino problemi alla viabilità: se esiste una soluzione alternativa, allora assolutamente sì".
Particolarmente articolata la posizione della CNA Imperia, espressa dal segretario territoriale Luciano Vazzano, che invita a leggere la proposta non come una semplice modifica alla circolazione, ma come una scelta strategica per il futuro della città. "Quando si interviene sul cuore di una città è naturale che emergano dubbi e resistenze. Lo abbiamo già vissuto con la pedonalizzazione di via Matteotti, che all'epoca fu fortemente contestata e che oggi rappresenta invece il principale asse dello shopping cittadino". Secondo CNA, il possibile prolungamento fino al Casinò consentirebbe di creare un grande percorso urbano continuo tra piazza Colombo, Ariston e casa da gioco, valorizzando uno dei simboli della città e offrendo nuovi spazi per eventi, manifestazioni e socialità. L'associazione, tuttavia, sottolinea che il progetto dovrà essere accompagnato da uno studio approfondito della mobilità, coinvolgendo fin dall'inizio commercianti, residenti, operatori turistici, tassisti e imprese, affinché la pedonalizzazione non si traduca semplicemente nello spostamento dei problemi di traffico da una strada all'altra.
A riportare l'attenzione sui precedenti progettuali è infine l'ex consigliere comunale Mario Robaldo, che ricorda di aver visionato già alcuni anni fa un progetto dedicato proprio a questo obiettivo. "Unire la fine dell'isola pedonale di via Matteotti con la scalinata del Casinò avrebbe un suo perché e rappresenterebbe anche un invito naturale a visitare la casa da gioco", afferma. Secondo Robaldo quel progetto non si limitava alla continuità pedonale, ma prevedeva anche la riqualificazione dell'area fino alla rotonda della Chiesa Russa e di piazza Cesare Battisti, con un finanziamento condiviso tra Comune, Casinò e privati della zona. Un ricordo che conferma come l'idea non sia nuova, ma che oggi, alla luce dei progetti di riqualificazione urbana e del dibattito sulla mobilità, potrebbe trovare un contesto decisamente più favorevole rispetto al passato.


