Il Nazionale

Cronaca | 15 luglio 2026, 08:22

Escort sul web, scoperta dalla Guardia di Finanza una maxi evasione fiscale internazionale da 4 milioni di euro (Video)

L'indagine "Cerebros" ha portato alla scoperta di una stabile organizzazione riconducibile a una società spagnola attiva nella pubblicità online di escort. Cinque persone sono già state rinviate a giudizio

Escort sul web, scoperta dalla Guardia di Finanza una maxi evasione fiscale internazionale da 4 milioni di euro (Video)

La Guardia di Finanza provinciale ha concluso una complessa operazione di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria che ha consentito di portare alla luce una maxi evasione fiscale internazionale legata al business della pubblicità online di escort. L'attività investigativa, sviluppata dai finanzieri della Compagnia di Sanremo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia, ha fatto emergere l'esistenza di una stabile organizzazione operante in Italia ma formalmente riconducibile a una società di diritto spagnolo con sede a Las Palmas de Gran Canaria. Al termine degli accertamenti sono stati contestati oltre 4,6 milioni di euro di ricavi non dichiarati, con una base imponibile sottratta a tassazione di circa 4 milioni di euro ai fini Ires e Irap.

L'operazione, denominata "Cerebros", è nata dall'analisi di una serie di anomalie finanziarie caratterizzate da significativi indicatori di rischio economico-finanziario. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe favorito l'attività di prostituzione attraverso un servizio di "multiposting" che consentiva la pubblicazione simultanea dello stesso annuncio su numerosi siti internet e social network. Il servizio veniva promosso tramite una piattaforma online dedicata, dalla quale era possibile stipulare i contratti e procedere ai pagamenti, con costi variabili tra 20 e 800 euro, in funzione della durata della pubblicazione e del materiale multimediale inserito, come fotografie e video.

Le indagini hanno consentito di accertare che i proventi derivanti da questa attività venivano inizialmente accreditati su diverse carte prepagate intestate a persone fisiche per poi essere sistematicamente trasferiti su due conti correnti aziendali riconducibili alla società spagnola. La Procura di Imperia ha quindi disposto perquisizioni personali e locali nei confronti degli intestatari delle carte maggiormente movimentate. Le attività hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi informatici, la cui analisi ha permesso di raccogliere elementi di prova relativi ai reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti e autoriciclaggio.

Le attività investigative, sviluppate anche attraverso gli strumenti di cooperazione internazionale di polizia, hanno inoltre consentito di individuare una significativa e continuativa presenza economica in Italia della società estera, strutturata in modo da non evidenziare una propria consistenza fisica sul territorio nazionale. Proprio sulla base di questi elementi, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica fiscale nei confronti della stabile organizzazione, attribuendole una partita Iva italiana e il codice Ateco relativo all'attività di "Conduzione campagne marketing e altri servizi pubblicitari".

Al termine della verifica fiscale sono stati contestati elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 4,6 milioni di euro, con una base imponibile sottratta a tassazione di circa 4 milioni di euro. La collaborazione tra la Guardia di Finanza e l'Ufficio Controlli della Direzione Provinciale di Imperia dell'Agenzia delle Entrate ha già consentito l'emissione di un avviso di accertamento, al quale il contribuente ha presentato istanza di adesione. Nel frattempo, cinque persone, nei cui confronti vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, sono già state rinviate a giudizio.

L'operazione conferma, sottolinea la Guardia di Finanza, il costante impegno del Corpo nel contrasto ai fenomeni di evasione fiscale e alle forme di criminalità economico-finanziaria legate ai nuovi modelli di business dell'economia digitale, caratterizzati da una presenza sul territorio spesso solo virtuale ma in grado di generare ingenti volumi d'affari, con l'obiettivo di tutelare il sistema economico nazionale e garantire condizioni di concorrenza leale.

Carlo Alessi