Il Nazionale

Cronaca | 12 luglio 2026, 10:43

Torino, chiama il 112 perché si sente solo e gli agenti lo vanno a trovare a casa

Un anziano sopraffatto dal dolore per due traumatici lutti ha contattato le forze dell'ordine, due equipaggi lo hanno raggiunto per ascoltare la sua storia

Torino, chiama il 112 perché si sente solo e gli agenti lo vanno a trovare a casa

La richiesta d'aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112 non segnalava un reato in corso o un pericolo imminente, ma un profondo e soffocante senso di isolamento. Nei giorni scorsi, a Torino, la Polizia di Stato è intervenuta presso l'abitazione di un anziano che ha cercato un contatto umano dopo essere stato sopraffatto dalla solitudine a causa della recente scomparsa della moglie.

La chiamata, giunta inizialmente alla Centrale Operativa, ha subito attivato i soccorsi: l'uomo è apparso fin da subito in evidente difficoltà e le sue parole risultavano poco comprensibili all'operatore telefonico. Per questo motivo, una pattuglia del Commissariato Centro è stata immediatamente inviata sul posto per verificare la situazione e accertarsi delle condizioni dell'uomo.

Al loro arrivo, i poliziotti hanno trovato l'anziano che li attendeva con la porta di casa già aperta, desideroso solo di rompere quel silenzio diventato insostenibile. Agli agenti l'uomo ha raccontato il dramma personale vissuto negli ultimi tempi: la perdita della consorte, avvenuta pochi mesi prima, aveva reciso il suo ultimo punto di riferimento rimasto, dopo la precedente e dolorosa scomparsa del figlio. Trovatosi improvvisamente solo tra le mura domestiche, ha spiegato di aver avvertito il bisogno viscerale di parlare con qualcuno e di trascorrere anche solo pochi istanti in compagnia.

I poliziotti hanno scelto di andare oltre il semplice dovere d'ufficio. Si sono trattenuti nell'abitazione per oltre un'ora, dedicandogli tempo, ascoltando i suoi ricordi e offrendogli il conforto di cui aveva drammaticamente bisogno. Poco dopo, una seconda Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale ha raggiunto l'appartamento per dare ulteriore supporto. L'anziano, che grazie alla presenza delle divise è apparso visibilmente rasserenato e sollevato, ha voluto suggellare quel momento di condivisione chiedendo di poter scattare una fotografia insieme ai suoi soccorritori.

Una volta concluso l'incontro, gli operatori hanno salutato l'uomo e sono tornati al regolare servizio di controllo del territorio, portando con sé la consapevolezza di aver risposto a una richiesta che non era soltanto di sicurezza, ma di pura umanità e vicinanza.

Redazione