Filippo Oldani ha confessato l’omicidio della madre Lorella Capano. La conferma arriva da fonti della Procura. La svolta nell’inchiesta sulla morte della 58enne milanese, trovata senza vita nell’abitazione di famiglia di via Hope a Sanremo, è arrivata questa mattina durante l’interrogatorio di convalida davanti al Gip del Tribunale di Imperia Massimiliano Botti.
Il ventenne, che nelle prime fasi dell’inchiesta aveva respinto ogni accusa, ha ammesso di aver ucciso la madre rispondendo alle domande del giudice. Un cambio radicale rispetto alla posizione mantenuta fino alle ore precedenti all’udienza e che apre ora una nuova fase dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Imperia.
Oldani è arrivato in Tribunale intorno alle 11. L’interrogatorio, iniziato alle 11.30 alla presenza del pubblico ministero Enrico Della Porta e dei difensori Giovanni Briola e Alessandro Moroni, è terminato intorno alle 14, dopo circa due ore e mezza.
Nel corso dell’udienza il giovane ha scelto di rispondere alle domande del Gip e ha confessato l’omicidio della madre. Al momento non sono emersi ulteriori dettagli sul contenuto delle dichiarazioni, sulla dinamica del delitto ricostruita dal ventenne o sul possibile movente.
Al termine dell’udienza è stato convalidato l’arresto. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dagli avvocati Briola e Moroni, che hanno lasciato il Tribunale mantenendo la linea di riservatezza annunciata nei giorni scorsi.
La confessione rappresenta un passaggio decisivo nell’inchiesta iniziata nella notte del 7 luglio, quando era stato lo stesso Filippo Oldani a contattare il numero unico di emergenza 112. Il giovane aveva raccontato di essere rientrato dopo una cena fuori e di non riuscire a entrare nell’appartamento, dove la madre avrebbe dovuto aprirgli la porta.
Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. Una volta entrati nell’abitazione, i soccorritori avevano trovato Lorella Capano ormai priva di vita.
Fin dal primo sopralluogo, gli elementi raccolti avevano indirizzato gli investigatori verso l’ipotesi di una morte violenta. Sul collo, sul viso e sulle braccia della donna erano stati riscontrati segni ritenuti compatibili con una colluttazione.
Le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo e dal Nucleo Investigativo di Imperia avevano progressivamente concentrato l’attenzione sul figlio.
Secondo la ricostruzione della Procura, le dichiarazioni inizialmente rese dal ventenne erano apparse contraddittorie rispetto ad alcuni elementi raccolti dagli investigatori. Nel quadro indiziario erano confluite le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, la testimonianza di una persona che avrebbe riferito di aver udito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata e la presenza sul corpo del giovane di graffi e altri segni ritenuti verosimilmente compatibili con uno scontro fisico.
Oldani aveva inizialmente negato ogni coinvolgimento nella morte della madre e avrebbe escluso anche che tra i due vi fosse stata una discussione nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo.
Questa mattina, davanti al Gip, la svolta. Il ventenne ha ammesso l’omicidio rispondendo alle domande del giudice. Resta ora da ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno dell’appartamento di via Hope, chiarire la dinamica dell’aggressione e comprendere il movente alla base del delitto.
Parallelamente proseguono gli accertamenti investigativi. I Carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, i reperti sequestrati durante i sopralluoghi e il materiale recuperato nelle pertinenze del condominio, compresi i due sacchetti della spazzatura prelevati dai contenitori della raccolta differenziata.
Fondamentale sarà anche l’autopsia, chiamata a stabilire con precisione la causa della morte e a ricostruire la natura delle lesioni riportate da Lorella Capano.
Con la confessione resa davanti al Gip, l’inchiesta entra ora in una nuova fase. Dopo le iniziali dichiarazioni con cui aveva respinto ogni accusa, Filippo Oldani ha ammesso di aver ucciso la madre. Gli investigatori e la Procura dovranno adesso confrontare il racconto fornito dal ventenne con gli elementi già raccolti e chiarire gli aspetti ancora irrisolti della vicenda, a partire dalla dinamica e dal movente dell’omicidio.


