Il passaggio alla gestione digitale delle notifiche dei verbali sta creando dubbi e difficoltà tra alcuni cittadini sanremesi. La segnalazione arrivata alla nostra redazione riguarda, in particolare, l'impossibilità di effettuare il pagamento utilizzando l'importo indicato nel primo avviso ricevuto: tentando di procedere successivamente, il precedente avviso PagoPA risulta infatti non più utilizzabile e il cittadino si trova davanti a un nuovo importo, comprensivo delle spese legate alla procedura e alla notifica. Una situazione sulla quale interviene la vicecomandante della Polizia locale di Sanremo, Erica Biondi Zoccai, chiarendo il funzionamento del sistema e precisando che non si tratta di un'anomalia tecnica. Alla base delle difficoltà segnalate ci sarebbe soprattutto la sovrapposizione, nella percezione degli utenti, tra due momenti distinti: il preavviso inviato attraverso l'app IO e la successiva notifica formale del verbale attraverso SEND.
Quando viene accertata una violazione, infatti, il Comune di Sanremo ha scelto di utilizzare un passaggio preventivo prima di avviare la procedura di notifica vera e propria. I cittadini che hanno installato l'app IO e attivato le relative notifiche possono ricevere una comunicazione attraverso la quale viene offerta la possibilità di pagare la sanzione entro cinque giorni, prima che vengano sostenuti e aggiunti i costi della procedura di accertamento e della notifica. Il meccanismo può essere paragonato, con le dovute differenze, al preavviso lasciato sul parabrezza delle automobili. Pagando entro il termine indicato, il procedimento si chiude prima dell'avvio della notifica formale e il cittadino evita i costi successivi. L'avviso PagoPA collegato a questa prima comunicazione, però, rimane attivo soltanto per cinque giorni. Trascorso il termine senza che sia stato effettuato il pagamento, viene avviato il procedimento di notifica attraverso SEND e il precedente avviso PagoPA viene automaticamente disattivato.
È proprio in questo passaggio che nascono alcuni degli equivoci segnalati alla Polizia locale. Può accadere, infatti, che un cittadino acceda all'app IO soltanto dopo aver ricevuto una successiva comunicazione relativa alla notifica formale e tenti di utilizzare il primo avviso PagoPA. In quel momento il relativo codice non è più valido, perché la procedura è già passata alla fase successiva. «Non è che il cittadino non possa più pagare – è il senso del chiarimento fornito dalla vicecomandante – ma quell'avviso è ormai scaduto e disattivato. Con l'avvio della notifica vera e propria, il precedente PagoPA non può più essere utilizzato». A quel punto entra in funzione SEND, il Servizio Notifiche Digitali utilizzato progressivamente da un numero crescente di pubbliche amministrazioni. L'atto viene depositato sulla piattaforma e il destinatario viene informato attraverso i canali disponibili. Se il cittadino dispone di una Pec, la notifica segue il percorso digitale. In assenza di un domicilio digitale, viene invece inviata una comunicazione cartacea all'indirizzo del destinatario, con le indicazioni necessarie per accedere all'atto depositato sulla piattaforma.
Al verbale vengono quindi aggiunti i costi previsti dalla procedura. Il Comune ha quantificato in 7 euro le spese sostenute dall'ente per l'accertamento e la gestione delle violazioni. A queste si aggiungono i costi legati alla notifica tramite SEND: circa 2 euro nel percorso interamente digitale, mentre l'importo aumenta quando è necessario procedere con l'invio cartaceo della comunicazione. Anche la cifra richiesta per il pagamento può quindi cambiare nel corso del procedimento. Il sistema dialoga direttamente con PagoPA e aggiorna progressivamente l'importo sulla base delle attività necessarie per portare a termine la notifica. Va precisato che anche SEND utilizza la appIO per «avvisare» che è in corso la notifica di un atto, pertanto anche chi non ha un indirizzo PEC può evitare le spese della notifica cartacea accedendo alla piattaforma grazie all’avviso ricevuto su appIO.
La Polizia locale sottolinea inoltre l'importanza di distinguere i diversi codici QR presenti nelle comunicazioni. Non tutti consentono direttamente di effettuare il pagamento: alcuni servono per accedere alla piattaforma SEND e consultare l'atto notificato, mentre il pagamento deve essere effettuato utilizzando lo specifico avviso PagoPA valido in quella fase del procedimento. Secondo i dati in possesso del Comando, il sistema sta comunque registrando percentuali elevate di pagamenti effettuati già attraverso il primo avviso inviato tramite l'app IO. Un dato particolarmente significativo per le violazioni legate agli eccessi di velocità, aumentate dopo l'attivazione continuativa dei dispositivi di controllo.
Il nodo principale resta dunque quello della familiarità con strumenti digitali che stanno progressivamente modificando il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. L'app IO viene ormai utilizzata da numerosi enti per comunicazioni, scadenze e servizi e rappresenta anche uno dei canali attraverso i quali è possibile ricevere tempestivamente gli avvisi relativi ai verbali. Per questo motivo è importante verificare di avere attivato correttamente le notifiche dell'applicazione e controllare le comunicazioni ricevute. Il primo avviso rappresenta infatti una possibilità di pagamento limitata nel tempo: trascorsi i cinque giorni, la procedura prosegue automaticamente e vengono applicati i costi previsti per l'accertamento e la notifica.
La Polizia locale di Sanremo precisa infine che gli uffici restano a disposizione dei cittadini che incontrano difficoltà. Chi riceve un verbale e non riesce a comprendere quale avviso utilizzare o riscontra problemi durante il pagamento può contattare il Comando e ricevere assistenza per individuare la fase in cui si trova la procedura e completare correttamente il pagamento. Un chiarimento che consente quindi di ricondurre le segnalazioni ricevute non a un malfunzionamento generalizzato del sistema, ma alla necessità di distinguere tra il primo avviso preventivo, valido per cinque giorni, e la successiva notifica formale del verbale tramite SEND, che comporta l'emissione di un nuovo avviso PagoPA e l'aggiunta dei costi previsti dalla procedura.


